Doumbia, Kayode, Kouadio, Zoma e gli altri: chi sono i 9 esordienti convocati da Mancini nell’Italia

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Nove volti nuovi per l’Italia di Roberto Mancini: giovani talenti e giocatori già affermati pronti alla prima chiamata in Nazionale. Da Kayode a Doumbia, da Zoma a Esposito: storie, percorsi e curiosità dei nuovi azzurri.

Roberto Mancini riparte dalla Nazionale Italiana con una lista di 34 giocatori e nove volti nuovi. Sono Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Alessandro Romano, Issa Doumbia, Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Alì Zoma. Profili molto diversi per età, ruolo e percorso: dal portiere classe 2007 del Bologna all'attaccante del Norimberga che ha conquistato la Germania, passando per giovani già affacciatisi in Serie A e per un giocatore, Romano, che soltanto pochi giorni fa ha ottenuto dalla FIFA il via libera per rappresentare la selezione azzurra.

La scelta di Mancini arriva all'inizio del suo secondo ciclo sulla panchina dell'Italia e dopo una fase di pre-convocazioni che aveva coinvolto quasi 70 giocatori: tra le novità ci sono anche calciatori che hanno già maturato esperienza internazionale a livello giovanile, ma che non avevano mai ricevuto una chiamata dalla Nazionale maggiore. Ecco chi sono.

Massimo Pessina, il portiere classe 2007 che si è fatto trovare pronto

Il più giovane dei nove è Massimo Pessina, portiere del Bologna nato il 25 dicembre 2007 ad Alzano Lombardo. Due metri di altezza, Pessina è cresciuto nel settore giovanile rossoblù dopo gli inizi nell'AlbinoLeffe e ha attraversato tutte le selezioni giovanili dell'Italia, dall'Under 16 all'Under 19.

La sua storia recente è quella di un ragazzo che ha bruciato alcune tappe. Nella stagione 2025-26 ha iniziato ad affacciarsi in prima squadra e ha avuto l'opportunità di debuttare in Serie A. Lo stesso Pessina ha raccontato quell'esordio come una serata arrivata quasi all'improvviso, con l'emozione iniziale trasformata progressivamente in tranquillità grazie all'aiuto dei compagni.

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Massimo Pessina.

Il Bologna ha creduto nel suo percorso, tanto da prolungargli il contratto nel febbraio 2026 fino al 2029, con opzione per un'ulteriore stagione. A Mancini arriva dunque un portiere giovanissimo, ma già entrato nel calcio dei grandi e con un percorso azzurro alle spalle nelle categorie inferiori.

Daniele Ghilardi, dalla Lucchese alla Roma passando per Mantova e Sampdoria

Ventitré anni da compiere nel 2026, 189 centimetri e ruolo di difensore centrale: Daniele Ghilardi è un prodotto del vivaio della Fiorentina, dopo aver mosso i primi passi nella Lucchese. Il suo percorso professionistico è passato da Verona, Mantova e Sampdoria prima dell'approdo alla Roma.

A Mantova, in Serie C, ha iniziato a misurarsi stabilmente con il calcio professionistico. La stagione successiva alla Sampdoria è stata quella della definitiva affermazione in Serie B, con 38 presenze e due gol. Poi il salto in Serie A con il Verona e, dall'estate 2025, la Roma.

Il club giallorosso lo ha inizialmente acquisito in prestito dal Verona e nel 2026 lo ha reso definitivamente parte della propria rosa. La sua esperienza nelle Nazionali giovanili è ampia: Under 17, Under 18, Under 19, Under 20 e Under 21, fino alla chiamata di Mancini. È quindi uno dei nove nuovi convocati con il percorso internazionale giovanile più lungo.

Michael Kayode, il ragazzo che ha conquistato la Premier League

Michael Kayode è uno dei volti più conosciuti della nuova generazione. Terzino destro, classe 2004, è cresciuto nel settore giovanile della Juventus prima di passare al Gozzano e quindi alla Fiorentina. Con il Gozzano, ancora giovanissimo, ha già avuto modo di confrontarsi con il calcio dei grandi in Serie D.

A Firenze è arrivato il salto definitivo: esordio in Serie A nel 2023 contro il Genoa e progressiva conquista di spazio fino a diventare una presenza importante nella squadra viola. Complessivamente ha collezionato 49 presenze con la Fiorentina prima del trasferimento al Brentford.

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Daniele Ghilardi.

In Inghilterra il percorso è proseguito rapidamente. Dopo un primo inserimento dalla panchina, Kayode ha conquistato la maglia da titolare e nel 2025-26 ha giocato quasi tutta la stagione, arrivando anche a essere candidato al premio di miglior giovane della Premier League. Nel luglio 2026 il Brentford gli ha rinnovato il contratto fino al 2032, con opzione per un'ulteriore stagione.

Il suo curriculum azzurro comprende anche la vittoria dell'Europeo Under 19 del 2023: fu proprio Kayode a segnare di testa il gol decisivo nella finale contro il Portogallo.

Eddy Kouadio, il difensore classe 2006 che ha stupito Mancini

Eddy Kouadio rappresenta uno dei profili più giovani della lista. Nato a Prato il 3 maggio 2006, è entrato nel settore giovanile della Fiorentina nel 2021, partendo dall'Under 17 e completando tutta la trafila fino alla prima squadra.

Il debutto in Serie A è arrivato il 31 agosto 2025 in Torino-Fiorentina. Nella stagione successiva ha trovato spazio anche in Europa, disputando cinque partite di Conference League e tre in campionato. Nell'estate 2026 il Monza lo ha prelevato dalla Fiorentina in prestito fino al 30 giugno 2027.

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Eddy Kouadio.

Kouadio possiede anche il passaporto ivoriano per le origini dei genitori, ma ha già rappresentato l'Italia a livello Under 18 e Under 19: la chiamata di Mancini rappresenta quindi il passaggio successivo di un percorso azzurro iniziato diversi anni fa.

Alessandro Romano, la scelta dell'Italia dopo il ‘sì' della FIFA

La storia di Alessandro Romano è particolare anche dal punto di vista internazionale. Nato a Winterthur, in Svizzera, il 17 giugno 2006, è cresciuto nel vivaio del club della sua città prima di trasferirsi alla Roma nel 2022. Ha giocato nelle selezioni giovanili svizzere e aveva raggiunto anche l'Under 21 elvetica.

Il passaggio all'Italia è diventato possibile dopo l'approvazione della Fifa al cambio di nazionalità sportiva. Una decisione arrivata il 10 settembre, appena otto giorni prima della convocazione di Mancini.

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Alessandro Romano.

Centrocampista mancino, può agire da regista, mediano o mezzala. Alla Roma ha esordito in Serie A il 6 gennaio 2026 contro il Lecce, per poi trasferirsi allo Spezia nella seconda parte della stagione, dove ha raccolto 19 presenze e un assist. A luglio il Cagliari lo ha acquistato dalla Roma, legandolo al club fino al 2032. Anche il suo inizio di stagione ha avuto un momento significativo: il primo gol in Serie A è arrivato con il Cagliari contro il Parma il 22 agosto.

Issa Doumbia, l'esplosione a Venezia e il salto allo Sporting

Issa Doumbia è nato a Treviglio il 16 ottobre 2003 da genitori ivoriani ed è cresciuto calcisticamente tra Ciserano e AlbinoLeffe. Proprio con l'AlbinoLeffe ha debuttato tra i professionisti a soli 18 anni. Il passaggio al Venezia ha segnato la svolta.

Arrivato nel 2024, Doumbia ha chiuso l'esperienza in laguna con 63 presenze, 10 gol e 6 assist. Nella stagione 2025-26 è stato tra i protagonisti della promozione del Venezia in Serie A, realizzando tutti i suoi dieci gol complessivi e tutti e sei gli assist proprio nell'annata della promozione.

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Issa Doumbia.

A giugno è arrivato il trasferimento allo Sporting CP. Il club portoghese lo ha presentato come uno dei nuovi innesti del progetto 2026-27, sottolineando come il centrocampista italiano sia arrivato a Lisbona con un contratto fino al 2031 e una clausola rescissoria da 80 milioni di euro. La convocazione di Mancini arriva pochi mesi dopo quello che è stato il più importante salto di carriera del centrocampista.

Sebastiano Esposito, il ritorno sulla scena azzurra dopo una lunga gavetta

Sebastiano Esposito è il più esperto dei nove nuovi convocati. Nato nel 2002 a Castellammare di Stabia, è cresciuto in una famiglia legata al calcio e ha iniziato a giocare con i fratelli. Dopo alcuni anni tra la Voluntas di Clerici e il settore giovanile del Brescia, approda all'Inter nel 2014.

Con i nerazzurri ha bruciato diverse tappe: nel marzo 2019 ha debuttato in Europa League, diventando il più giovane giocatore dell'Inter a scendere in campo in una competizione europea. Nella stagione 2019-20 ha esordito sia in Champions League sia in Serie A.

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Sebastiano Esposito.

Da lì è iniziato un lungo percorso attraverso diversi campionati e squadre. Ha giocato anche all'estero, in Belgio, prima di rientrare stabilmente in Italia. Nel 2025-26 ha disputato 32 partite di Serie A con il Cagliari, segnando sei gol.

Nell'estate 2026 il passaggio al Sassuolo, con la formula del prestito con diritto di opzione fino al giugno 2027. E l'inizio della nuova stagione gli ha subito regalato una copertina importante: il 13 settembre ha segnato il gol che ha aperto Sassuolo-Juventus, poi terminata 3-2 per i neroverdi. Ora arriva la prima convocazione nella Nazionale maggiore.

Antonio Vergara, il nuovo talento del Napoli

Antonio Vergara, classe 2003, è un altro prodotto del settore giovanile del Napoli. Nato a Frattaminore, è entrato nel vivaio azzurro a 11 anni e ha completato un lungo percorso prima di arrivare alla prima squadra. Per farsi le ossa ha vissuto due esperienze importanti in prestito: prima alla Pro Vercelli, poi alla Reggiana, dove ha raccolto complessivamente 39 presenze e cinque gol.

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Antonio Vergara.

Il debutto con il Napoli è arrivato il 23 agosto 2025 contro il Sassuolo. La stagione successiva è stata quella dell'ingresso più stabile nella rosa azzurra: 19 presenze, tre gol e quattro assist in tutte le competizioni. Il primo gol con il Napoli è arrivato in Champions League contro il Chelsea il 28 gennaio 2026; tre giorni dopo è arrivata la prima rete in campionato contro la Fiorentina. Centrocampista mancino capace di giocare anche da trequartista o esterno offensivo, Vergara ha rinnovato il contratto con il Napoli fino al 2031 nell'estate 2026.

Mohamed Alì Zoma, il bomber di Merate esploso in Germania

È probabilmente il nome che più di tutti ha attirato l'attenzione nelle settimane che hanno preceduto le convocazioni. Mohamed Alì Zoma è nato a Merate, nel Lecchese, il 15 dicembre 2003, da madre ivoriana e padre originario del Burkina Faso. Non ha mai giocato nelle Nazionali giovanili italiane e la chiamata di Mancini è quindi la sua prima esperienza nel giro azzurro.

Il suo percorso è iniziato nell'AlbinoLeffe, dove è entrato nel settore giovanile intorno ai dieci anni. Inizialmente giocava come quinto di centrocampo: è stato Giuseppe Biava, ai tempi della Berretti, a spostarlo più avanti, intuendone le qualità nell'uno contro uno e la velocità.

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Mohamed Alì Zoma.

Con l'AlbinoLeffe ha raccolto, tra il 2022 e il 2025, 27 gol e 21 assist. Poi il trasferimento al Norimberga nell'estate 2025 per circa 1,5 milioni di euro. La prima stagione in Germania si è chiusa con 14 gol in 29 partite. La stagione 2026-27 è però iniziata a un ritmo ancora più alto. Alla prima giornata della Zweite Bundesliga ha realizzato una tripletta contro la Dinamo Dresda e nelle prime cinque giornate è arrivato a cinque gol, diventando momentaneamente il capocannoniere del torneo.

In panchina c'è Miro Klose, che ha parlato pubblicamente delle sue qualità realizzative e della sua capacità di trovare il gol anche partendo da situazioni apparentemente poco pericolose. Intanto Zoma è stato osservato anche da diversi club europei e, soprattutto, seguito da vicino da Mancini e dal suo staff. La sua convocazione ha anche un risvolto internazionale: per le sue origini, Zoma potrebbe essere considerato anche dalla Costa d'Avorio e dal Burkina Faso. La prima chiamata dell'Italia arriva quindi in un momento particolarmente significativo del suo percorso.

Nove storie diverse per la nuova Italia di Mancini

Pessina, Ghilardi, Kayode, Kouadio, Romano, Doumbia, Esposito, Vergara e Zoma raccontano nove percorsi molto diversi. C'è chi arriva dalla Premier League e chi dalla Serie B tedesca, chi ha già giocato in Champions e chi sta appena iniziando ad affacciarsi al calcio dei grandi.

Tre di loro (Kouadio, Kayode e Ghilardi) hanno già una solida esperienza nelle selezioni giovanili azzurre. Romano arriva invece alla convocazione dopo il cambio di nazionalità sportiva appena autorizzato dalla Fifa. Zoma rappresenta il caso più particolare: mai passato dalle giovanili italiane, ha conquistato l'attenzione del commissario tecnico attraverso i gol in Germania.

La prima lista del nuovo ciclo di Mancini, dunque, non è soltanto un elenco di nomi nuovi. È anche una fotografia di percorsi differenti che, da oggi, hanno un punto di arrivo comune: la Nazionale maggiore.

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