Romano cambia nazionalità, può giocare con l’Italia: chi è il centrocampista che Mancini osserva
L'Italia è alla ricerca di nuovi giovani da inserire nella Nazionale maggiore e lo scouting di Roberto Mancini ha ricevuto il primo assist che stava aspettando. Alessandro Romano ha ottenuto il cambio di nazionalità sportiva da parte della FIFA e da oggi può giocare con gli Azzurri, mettendo alle spalle la breve esperienza con la nazionale della Svizzera. Possiede entrambi i passaporti, ma l'Italia è la sua priorità e da oggi può essere ufficialmente convocato dal commissario tecnico che lo segue da tempo per ringiovanire il suo centrocampo.
La stagione con il Cagliari è cominciata benissimo con il gol bellissimo all'esordio contro il Parma, proprio sotto gli occhi di Mancini che era seduto in tribuna al Tardini per osservarlo e trarre le sue valutazioni. A breve dovrà diramare le sue convocazioni per la Nations League e il classe 2006 di proprietà della Roma potrebbe essere una delle sorprese della sua seconda gestione.
Chi è Alessandro Romano, un nuovo centrocampista per Mancini
Le prime battute di questa Serie A lo hanno portato subito sotto ai riflettori dopo la rete spettacolare segnata contro il Parma all'esordio con il Cagliari, dove è arrivato in prestito dalla Roma. Romano ha solo vent'anni ma ha personalità da vendere: è un centrocampista che gioca prevalentemente come regista davanti alla difesa, capace di costruire il gioco e con un gran tiro dalla distanza. È stato questo il suo primo gol in Serie A, un tiro dai trenta metri finito all'incrocio sotto gli occhi di Mancini che lo aveva già puntato.
Romano è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Winterthur, la squadra della sua cittadina svizzera, ma a 16 anni Bruno Conti lo ha notato con la maglia della Svizzera U16 e lo ha portato alla Roma dove ha fatto l'esordio nel massimo campionato lo scorso 6 gennaio 2026 a Lecce. L'esperienza al Cagliari gli serve per poter giocare con costanza, una scelta che fin qui si è rivelata vincente perché per Pisacane è titolarissimo. Difficile non notarlo in mezzo al campo per la sua fisicità, per le letture difensive sempre puntuali e per una personalità difficile da trovare in un ventenne.
Perché ha scelto l'Italia
A beneficiare del suo talento potrebbe essere l'Italia perché la FIFA ha ufficializzato il cambio di nazionalità sportiva. Romano è nato in Svizzera, dove vive tutta la sua famiglia, da papà Umberto di origine napoletane (ex calciatore professionista e ora allenatore) e mamma Chiara che invece è leccese e gli ha permesso di avere la doppia cittadinanza. Ha cominciato tutta la trafila proprio con la nazionale svizzera, ha indossato la fascia da capitano dell'Under 19 e ha esordito anche in Under 20, senza essere mai coinvolto nel giro della prima squadra.
Ma ora ha scelto di rappresentare l'Italia, grazie all'articolo 9 della FIFA che norma il cambio di associazione e lo consente ai calciatori che sono nella sua situazione. Lo scorso agosto Romano parlava dell'Italia, raccontando di un primo contatto con Mancini che ha poi assistito alla partita contro il Parma per seguirlo da vicino: il centrocampista era già nei radar degli azzurri e il cambio di nazionalità è un segnale forte per il futuro, dove potrebbe essere una delle possibili sorprese nella prima attesissima lista del CT.