Il Brasile vuole soffiare all’Italia Samuele Inacio, ma il calendario internazionale dà una mano a Mancini
Ha già esordito con l'Italia. Baldini, nel mese di giugno quando era CT ad interim, lo ha fatto esordire nell'amichevole con il Lussemburgo. Ma Samuele Inacio tecnicamente può ancora cambiare nazionale. Perché ha origini brasiliane e i verde-oro ci pensano e potrebbero decidere di convocarlo per le gare di settembre. L'Italia può blindarlo, forte della sua volontà e del calendario che dà una mano concreta a Mancini, pronto a inserirlo nell'elenco dei convocati.
Il super pre-campionato di Inacio con il Borussia Dortmund
Samuele Inacio è nato nel 2008, 18 anni li ha compiuti lo scorso aprile. Suo papà Pià, che è stato calciatore anche di Napoli e Atalanta, brasiliano, la mamma è italiana. Lui ha sempre vissuto in Italia fino a quando non ha detto sì al Borussia Dortmund, con cui sta bruciando le tappe. Il gran gol segnato nell'amichevole vinta 3-2 sull'Arsenal è l'ennesimo sigillo di questo ragazzo che sta crescendo a dismisura.
Il Brasile osserva Samuele Inacio
Con l'Italia ha giocato già nella Nazionale maggiore, ma è stato capocannoniere dell'Europeo Under 17 del 2025 ed ha visto le maglie delle squadre giovanili dall'Under 15 all'Under 19. Il Brasile ha inviato alcuni osservatori per Arsenal-Borussia Dortmund, che lo seguiranno anche in Borussia Dortmund-Roma, in programma sabato. L'intenzione è chiara: visionarlo e poi convocarlo con la squadra guidata da Carlo Ancelotti.
Il calendario internazionale serve un assist all'Italia e a Mancini
Ma il calendario internazionale dà una grossa mano all'Italia che, come detto, ha comunque in mano la volontà di Samuele Inacio che ha sempre detto di voler giocare con l'Italia. Perché pur se giocasse con il Brasile a settembre non avrebbe certezze future. Perché serve una partita ufficiale FIFA per essere a tutti gli effetti calciatore di una determinata nazionale. E la Nazionale italiana ne disputerà sei di partite ufficiale durante l'autunno giocando la Nations League.
Insomma, basta che Mancini lo convochi e lo schieri anche per un solo minuto per farlo diventare ‘a tutti gli effetti' un calciatore dell'Italia per oggi e per sempre, con buona pace del Brasile. Il CT lo sa e con ogni probabilità lo inserirà nell'elenco dei convocati, magari già per le partite di settembre – ottobre, che saranno ben quattro, da disputare in una decina di giorni e il turnover sarà d'obbligo.