Moise Kean lascia il ritiro dell’Italia: Mancini cambia il tridente con la Turchia in Nations League

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Moise Kean ha lasciato la Nazionale, Mancini rivoluzione il tridente offensivo con la Turchia.
La probabili formazione della Nazionale contro la Turchia presenta novità: l’attaccante del Como via dal ritiro perché non in condizione, reparto offensivo rivoluzionato.

Moise Kean ha lasciato il ritiro della Nazionale italiana alla vigilia della partita di Nations League contro la Turchia (lunedì, 20:45, a Bologna). Le condizioni fisiche dell'attaccante del Como hanno suggerito al ct, Roberto Mancini, che la scelta migliore è rimandare a casa il calciatore. Il segnale è chiaro, coerente con quanto ammesso dal tecnico da quando è iniziata la nuova avventura in Azzurro: in campo va solo chi offre ampie garanzie e, in questa fase di ricostruzione, l'opportunità di fare turnover è arricchimento non necessità per fare fronte all'emergenza. Ecco perché, a prescindere dall'assenza dell'ex Fiorentina, il tridente d'attacco cambierà rispetto alle sfide precedenti. Tocca a Scamacca vestire i panni della prima punta, ai suoi lati ci saranno Vergara (alla prima da titolare dopo essere subentrato bene a Parigi con la Francia) e Cambiaghi. Scelte fatte? No, perché c'è Maldini che pure si candida per una maglia nel reparto offensivo.

Certezze. Mancini ne ha due: Donnarumma, autore di una grandissima prestazione nel pareggio di Saint-Denis; Bastoni, che ai transalpini ha segnato il 2° gol in 3 gare di Nations League e sembra rinato dopo le scorie della scorsa stagione. Ce n'è anche una terza, Kayode: difficile che il ct rinunci a lui considerato il peso e l'equilibrio che ha dato al reparto arretrato. Dividerà i compiti con (forse) con Ruggeri (che dovrebbe prendere il posto di Calafiori) e Mancini (che dovrebbe avvicendare Scalvini, reduce dalla ottima prova coi transalpini). A centrocampo torna Barella, Romano e Ricci sono nella testa di ‘Mancio' che non ha ancora scelto, Issa Doumbia potrebbe avere finalmente l'occasione che cercava.

E poi c'è Inacio: ha doppio passaporto ma il Brasile preme perché accetti la maglia della Seleçao. Lui, però, ha fatto tutta a trafila delle giovanili Azzurre e una corsia preferenziale ce l'ha. Una presenza in prima squadra in una partita ufficiale non è ancora sufficiente per scacciare via gli spifferi sudamericani (poiché è under 21, ne occorrono 4) ma aiuterebbe a indirizzare un percorso. Alla luce di tutto ciò, la formazione dell'Italia più probabile che si vedrà in campo a Bologna sembra questa:

ITALIA (4-3-3) Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori/Ruggeri; Barella, Ricci/Romano, Fagioli; Cambiaghi/Maldini, Scamacca, Vergara. Ct: Mancini.

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Kayode è la sorpresa in positivo della nuova Italia di Roberto Mancini.

Montella sulla graticola. "Dimettiti", è con questo ‘consiglio spassionato' che il ct italiano, nel pieno della bufera per la pessima Nations League della Turchia (0 punti dopo 3 gare), arriva al Dall'Ara. L'impressione è che l'esito dell'incontro con gli Azzurri traccerà una linea spartiacque definitiva. E dopo domani sera potrebbe anche non essere più sulla panchina della nazionale: il fatto che abbia il contratto in scadenza nel 2028 rende il suo ruolo solo più precario. Quanto alla formazione, oltre a Calhanoglu e Yildiz, il tecnico italiano dovrà fare a mano anche di Arda Guler e Yilmaz (squalificati dopo la seconda ammonizione col Belgio). In piena emergenza e col fiato sul collo.

TURCHIA (4-4-2): Cakir; Celik, Demiral, Bardakci, Kadioglu; Aydin, Elmaz, Yuksek, Aktyurkoglu; Guler, Yilmaz. Ct: Montella.

Classifica. L'Italia è terza con 4 punti (+1 differenza reti) nel Gruppo 1 di Nations League alle spalle di Francia 7 e Belgio 6. Vincere contro la Turchia (ferma a 0) è fondamentale, farlo segnando anche un buon numero di reti è anche meglio. Perché? Primo: se la Francia batte il Belgio, i 3 punti spingono gli Azzurri al secondo posto, posizione che andrà poi difesa negli ultimi due match di novembre così da agganciare i quarti di finale. Secondo: così si chiude del tutto la pratica salvezza.

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