Come giocherà la nuova Italia di Roberto Mancini: 4-3-3 e un attacco ancora tutto da decifrare
Un ritorno al passato, a quel 4-3-3 che ci riporta indietro nel tempo: precisamente a cinque anni fa, quando a Wembley l'Italia vinse gli Europei in finale contro l'Inghilterra. Roberto Mancini riparte da lì, da quel sistema di gioco vincente che ha consentito agli Azzurri di distinguersi in quella che fu un'autentica cavalcata trionfale. Ebbene, il primo allenamento del Mancini-bis ha dimostrato come il CT abbia davvero le idee già molto chiare su come utilizzare i giocatori che ha a disposizione.
Il modulo di riferimento è dunque il 4-3-3, con più opzioni per ogni ruolo. Donnarumma, Bastoni, Dimarco, Tonali, Barella e Pio Esposito appaiono in questo momento imprescindibili; attorno a loro ci sono tanti altri calciatori che si stanno distinguendo al meglio nella nostra Serie A, come il ritrovato Frattesi, ma anche Calafiori, Kean, Vergara, Zaniolo e giovani come Ahanor, Doumbia, Romano, Inacio, Zoma e Sebastiano Esposito. Nel mezzo c'è anche un ritrovato Maldini, che nel Cagliari di Pisacane sembra essersi finalmente sbloccato.
Il 4-3-3 potrebbe però non essere una scelta definitiva, bensì un indirizzo in vista dell'esordio di venerdì in Nations League contro il Belgio. Non è detto infatti che Mancini confermi questo modulo, pensando e ragionando anche su altri sistemi per adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. L'obiettivo è chiaramente quello di creare un'Italia capace di trasformarsi anche a gara in corso e che sappia muoversi con vari moduli. Si parte però dalla certezza del 4-3-3 e dalla presenza scontata di Donnarumma tra i pali. La retroguardia a quattro dovrebbe essere composta da Calafiori terzino sinistro (favorito su Ahanor, visto il forfait di Dimarco, ndr), da uno tra Di Lorenzo e Kayode come terzino destro, e dalla coppia di centrali al momento composta da Bastoni e Mancini, favoriti sui vari Coppola, Scalvini, Ghilardi e Kouadio.
A centrocampo si va verso la scelta del terzetto composto da Tonali, Barella e Fagioli. Frattesi, Doumbia, Ricci, Romano e Mandragora partono un attimo dietro, ma nulla è scontato, con Mancini incuriosito dai giovani convocati. In attacco le scelte sono davvero tante: il terzetto offensivo ha in Cambiaghi, Zaniolo e Vergara i calciatori utilizzabili a destra, mentre Raspadori, Inacio, Zoma e Maldini possono essere impiegati a sinistra. E per il ruolo di punta centrale? Pio Esposito sembra favorito, ma Kean, Scamacca e suo fratello Sebastiano Esposito sono alternative importanti su cui Mancini potrebbe pensare di puntare, anche a seconda dell'avversario da affrontare.