Mourinho: “Dopo il 3-1 pensavano fosse morta la partita, ma erano morti i giocatori della Roma”
"Dopo il 3-1 pensavano fosse morta la partita, ma erano morti i giocatori della Roma". La frase di José Mourinho dopo Roma-Real Madrid rigira il coltello nella piaga. Fino all'81 i giallorossi erano in vantaggio per 3-1 poi 7 minuti si materializza il delitto perfetto: ne prendono 3 su calcio piazzato sprecando una serata che poteva di grazia assoluta e invece ha lasciato solo una grande amarezza per il 4-3. La squadra di Gasperini ce l'ha messa tutta, anche dopo aver perso Koné a centrocampo e Dybala in attacco. S'è aggrappata a Malen, autore di una doppietta. Poi non ne ha avuto più. Ha sfiorato l'impresa, s'è arresa a un avversario che è più forte in campo e ha più cartucce da sparare.
Arda Guler, Endrick, Espi sono i cambi che danno la sterzata decisiva. Il turco ha fatto 2 assist, 3 passaggi chiave, 3 crossi in mezzora. Gli altri due hanno completato l'opera facendo gol, sfruttando le indecisioni (e la sfortuna) dei giallorossi su palla inattiva. Il colpo di grazia lo ha dato un ex Rudiger. "All'inizio loro ci hanno sorpreso con Soulé sulla fascia che era difficile da controllare. Ma penso che si possa dire che ci siano state due partite in una – ha aggiunto lo Special One -. Una partita in cui la Roma è stata superiore in tutti gli aspetti, e dopo venti minuti il Real Madrid era impossibile da fermare".
Sulla carta la superiorità tecnica era (ed è) netta. E se Vinicius, forse ancora turbato dalla stangata di 4 giornate di squalifica in Liga, è apparso in ombra ci ha pensato l'altra stella, Mbappé, a brillare. Il resto lo ha fatto una rosa che ha abbastanza qualità da raddrizzare situazione che appaiono compromesse. "Il secondo gol che abbiamo preso è ridicolo, non si può prendere in una competizione di questo livello – è l'analisi di Mourinho – . Ma se avessimo preso il quarto o il quinto gol non sarebbe cambiato nulla".
Perché? Anche quest'ultima frase di Mou suona come una sentenza. "È molto difficile giocare con quella stessa intensità per tutta una partita come ha fatto la Roma. Noi abbiamo fatto i cambi giusti e dopo loro non avevano più capacità né tattica né fisica di accompagnare il calcio offensivo che abbiamo portato".
A caldo è arrivata anche la risposta di Gasperini: "Li abbiamo surclassati in tutto, peccato non averne fatti altri. E se c'era qualcuno che non ne poteva più, quelli erano loro… Peccato aver preso gol su angolo. In quelle situazioni siamo stati veramente passivi".