Il Como perde come Inter e Napoli, ma col Feyenoord mostra qualcosa che alle altre è mancato

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I lariani danno tutto a Rotterdam contro il Feyenoord, ma escono battuti 3-2. Decisivo anche l’infortunio di Diao, costretto a uscire nel primo tempo per un problema muscolare.

E sono tre. Dopo l'Inter (battuta in casa dal Bruges 4-3) e il Napoli (ko a Villarreal 3-1), anche il Como esce sconfitto (3-2) dalla seconda giornata di Champions League. Un bilancio tremendo per l'Italia nella massima competizione continentale per club. Il copione è molto simile a quanto visto martedì sera ma questa volta è diverso: la squadra di Fabregas non ha sbracato né mostrato falle clamorose perché a Rotterdam, nella tana del Feyenoord, è dura per chiunque. Lì, un anno fa, il Napoli campione d'Italia ne prese 6: passò in vantaggio e venne travolto. I lariani no, hanno tenuto il campo, giocato con orgoglio, sono rimasti aggrappati alla partita sempre nonostante la difficoltà ambientale, l'assenza di una punta vera, la buona qualità di un avversario che fa densità ed è veloce nelle ripartenze (indiavolati Read e Moussa), la buon sorte che s'è voltata dall'altra parte (rocambolesca l'autorete nel finale), l'infortunio di Diao che complica i piani.

Perdere così fa male. È la dura legge della Champions. E se addirittura vengono meno le armi migliori, restare competitivi a un certo livello è (quasi) impossibile. L'uscita dell'esterno d'attacco senegalese è stata un brutto colpo: segna il gol del momentaneo vantaggio poi, pochi minuti dopo il pareggio lampo di Zechiel (altro protagonista della serata), si gira verso la panchina e fa una smorfia. È il segnale che per lui la partita è finita in quel momento: esce per un problema muscolare, il Como perde una delle sue frecce. E non riuscirà mai realmente a rendersi pericoloso, complice anche l'assenza di un riferimento fisso in attacco. Liberali, che l'anno scorso giocava in B al Catanzaro, ci mette buona volontà.

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Douvikas lotta e piazza la zampata che ammutolisce lo stadio e tiene in bilico il risultato trasformando il recupero in un assalto all'arma bianca. E Nico Paz sfiora solo il gol: dopo una bella combinazione al limite dell'area con Perrone calcia di sinistro ma la traiettoria accarezza solo la porta. Il Feyenoord no, quando attacca dalle fasce fa paura e gol.

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