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Sarri in TV dopo Lazio-Napoli si toglie un sassolino dalla scarpa: ce l’ha con Lotito e Fabiani

Dopo il ko contro il Napoli, Maurizio Sarri usa i microfoni TV per chiarire la sua posizione sulla cessione di Castellanos e lancia un messaggio diretto alla società: il mercato era prevedibile, la Lazio poteva farsi trovare pronta.
A cura di Michele Mazzeo
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La sconfitta casalinga contro il Napoli fa da sfondo, ma il vero tema del post-partita della Lazio è il mercato. Ai microfoni di DAZN, Maurizio Sarri, tornato in panchina a distanza di pochi giorni dall'intervento al cuore, non alza la voce ma sceglie parole nette, che suonano come un chiarimento rivolto direttamente alla dirigenza biancoceleste.

Il tecnico parte dalla cessione di Castellanos al West Ham, tema inevitabile in una Lazio rimasta senza un centravanti di ruolo. Sarri chiarisce subito che non si è trattato di un fulmine a ciel sereno, né di una scelta imposta all'ultimo momento: "Anche il ragazzo era propenso per questo tipo di soluzione, quando è così diventa difficile trattenere un giocatore". Una premessa che porta alla frase chiave della serata, quella che sintetizza il suo pensiero: "Visto che questa situazione poteva succedere, si poteva arrivare pronti".

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Non è uno sfogo, ma una constatazione. Sarri spiega di aver già parlato con il direttore sportivo Angelo Fabiani, ribadendo una linea chiara sul mercato: "Ho parlato con il direttore e gli ho detto che abbiamo bisogno di giocatori importanti in certe zone del campo. Inutile prendere giocatori dello stesso livello di quelli che abbiamo". Il punto, per l'allenatore, non è fare numero, ma alzare il livello della rosa frenata la scorsa estate dal blocco del mercato in entrata.

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Il resto è nelle mani della società: "L'evoluzione di questa discussione dipende da società e direttore". Un passaggio che chiama in causa anche il patron Claudio Lotito, senza nominarlo direttamente, ma rendendo evidente dove finiscono le responsabilità tecniche e dove iniziano quelle dirigenziali.

La partita contro il Napoli passa quasi in secondo piano. Sarri riconosce la superiorità degli avversari, ma il messaggio che resta è un altro: la Lazio sta affrontando una fase delicata e, secondo il suo allenatore, alcune mosse erano prevedibili. E proprio per questo, si poteva (o, meglio, si doveva) arrivare pronti. Parole che di fatto certificano anche che il club biancoeleste non ha ancora individuato chi potrebbe essere il sostituto del "Taty" Castellanos.

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