La notizia ha trovato l'ufficialità da parte della Sampdoria nella serata di mercoledì 27 maggio, ma Edgar Barreto aveva già richiesto e ottenuto la risoluzione anticipata del contratto che lo legava al club blucerchiato fino al prossimo 30 giugno. Una scelta nata da parte del giocatore per esigenze personali. Per lui, dunque, non ci sarà nessuna ripartenza. Dopotutto qualcosa che stava cambiando nella vita del paraguayano c'era già nell'aria visto che si era anche iscritto al corso di allenatore. Dunque, una prospettiva differente per la propria carriera. Avrebbe potuto incidere anche l'ultimo complicato lockdown, visto che il giocatore è stato tra i calciatori doriani colpiti dal Covid nelle scorse settimane.

A dare l'indiscrezione, poi confermata dalla nota ufficiale della Sampdoria, è stato il ‘Secolo XIX‘ che ha indicato la scelta del giocatore e del club, consensuale. Barreto era arrivato alla Sampdoria nel 2015, prelevato dal Palermo e in queste stagioni aveva vestito anche i panni di capitano, indossando la fascia. Giocatore che è sempre stato apprezzato dalla tifoseria e dai tecnici che si sono avvicendati sulla panchina blucerchiata, Barreto ha giocato 110 incontri con la Samp segnando 5 gol. L'ultima sua apparizione, pre lockdown, risale al 30 ottobre, in casa contro il Lecce.

Durante il periodo pandemico che ha imposto l'Italia alla quarantena obbligatoria e a tutte le attività sportive, compreso il calcio, a fermarsi, il nome di Edgar Barreto ha tenuto banco per diversi giorni. Tra i giocatori blucerchiati colpiti da coronavirus e risultati positivi ai tamponi c'era infatti anche il suo nome: il settimo caso nella Samp, visto che in precedenza era toccato anche a Manolo Gabbiadini, Albin Ekdal, Antonino La Gumina, Morten Thorsby, Fabio Depaoli e Bartosz Bereszynski vedere il loro nome nella lista dei giocatori asintomatici costretti alla quarantena.