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Salva Ferrer si ritira a 28 anni: “Non voglio che lo sport che mi ha dato felicità mi causi sofferenza”

Salva Ferrer annuncia il ritiro a soli 28 anni a causa di un dolore cronico all’anca che lo costringerà a un intervento chirurgico. Dopo aver sconfitto un linfoma di Hodgkin, l’ex calciatore dello Spezia saluta il calcio giocato con serenità, pronto ad aprire un nuovo capitolo della sua vita restando vicino a questo sport.
A cura di Vito Lamorte
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Salva Ferrer ha deciso di dire basta al calcio giocato a soli 28 anni. Il calciatore spagnolo, che negli ultimi anni aveva affrontato e sconfitto un linfoma di Hodgkin, ha annunciato il ritiro a causa di un persistente dolore all’anca che non gli consente più di continuare l’attività agonistica. Una condizione che ora lo porterà anche a un intervento chirurgico per l’impianto di una protesi.

L’annuncio è arrivato in conferenza stampa al Nou Sardenya, dove Ferrer ha spiegato con grande lucidità le ragioni della sua scelta: “A 28 anni, con tutta la vita davanti, non voglio che lo sport che mi ha dato tanta felicità mi causi ulteriore sofferenza”. Parole pronunciate con serenità, la stessa che aveva mostrato nel periodo più difficile della malattia: “Se nel novembre 2023 vi ho detto che la paura era inutile nella lotta contro il cancro, oggi dico che anche provare pietà o tristezza è inutile. Lo faccio per il mio bene, per la mia salute, perché non c'è niente di più importante”.

I problemi fisici, in realtà, non sono una novità per il giocatore. Come lui stesso ha raccontato, l’anca era già fonte di dolore prima della chemioterapia, ma le cure hanno aggravato la situazione: “L'anca ha finalmente ceduto. Soffrivo già di fastidi prima della chemioterapia, ma il trattamento ha indebolito ulteriormente la zona e ho bisogno di una protesi”.

La carriera di Salva Ferrer: in Italia ha giocato con lo Spezia

Arrivato al Club Esportiu Europa nell’ultima estate con grande entusiasmo dopo aver lasciato alle spalle la malattia e sei stagioni allo Spezia — con tanto di esperienza in Serie A — Ferrer non è mai riuscito a debuttare con il nuovo club proprio a causa dei continui dolori.

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Cresciuto nei settori giovanili di Martorell, Damm e Nàstic de Tarragona, aveva iniziato la carriera tra la squadra B e la prima squadra del Nàstic, prima del trasferimento allo Spezia, con cui aveva conquistato anche la promozione nella massima serie. In seguito, l’esperienza in prestito all’Anorthosis Famagosta e il ritorno in Spagna, fino all’ultimo capitolo con l’Europa.

Una carriera segnata da ostacoli durissimi, affrontati sempre con grande forza mentale. E anche ora, nel momento dell’addio, Ferrer guarda avanti senza rinnegare la sua passione: “Anche se appendo gli scarpini al chiodo, non abbandonerò il calcio. Inizierò una nuova fase con lo stesso entusiasmo di quando ero bambino”.

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