Mondiali di calcio 2026

Salt Bae torna alla finale dei Mondiali, ma stavolta gli va male: era stato “segnalato”

Il popolare macellaio/ristoratore turco ha assistito al big match tra Spagna e Argentina al MetLife Stadium di New York. Rispetto a 4 anni fa, in Qatar, le cose sono andate diversamente.
Salt Bae alla finale dei Mondiali Spagna–Argentina: questa volta non è andato in campo come 4 anni fa.
Salt Bae alla finale dei Mondiali Spagna–Argentina: questa volta non è andato in campo come 4 anni fa.
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Nusret Gokçe, meglio conosciuto come Salt Bae, era presente anche domenica per la finale di Coppa del Mondo tra Spagna e Argentina ma, rispetto a Qatar 2022, il protocollo FIFA non gli ha concesso margini di manovra né qualche buon amico è riuscito ad aprirgli un varco per spingersi oltre le transenne e invadere il terreno di gioco a caccia di selfie, foto coi vincitori o, addirittura, mettere le mani sul trofeo. Era stato "segnalato" proprio in virtù di quel precedente. Allora quell'atteggiamento destò polemiche per l'invadenza del macellaio/cuoco/ristoratore turco, reo anche di aver violato una delle regole più sacre del protocollo iridato: toccò il premio impreziosito da oro e malachite (privilegio riservato a una cerchia di persone selezionate) e, per giunta, lo fece anche a mani nude rispetto alla necessità di farlo solo indossando guanti bianchi.

Mani sulla Coppa, imbucato in campo ai festeggiamenti dell'Argentina a Qatar 2022

"Ma che è ‘sta cafonata", avrebbe esclamato Christian De Sica con una delle sue battute cinematografiche nell'assistere a quella scena che sembrava tratta dal copione di un film di Natale. Tutto vero, invece. E, a giudicare dalle reazioni (non solo quelle istituzionali), quel comportamento fu preso malissimo ed ebbe effetti deleteri per l'immagine dello stesso Salt Bae. Se fino allora era divenuto virale per il suo caratteristico gesto di cucinare e salare la carne, il ritorno in termini di popolarità dopo quell'episodio è stato fortemente negativo. Arrogante, narcisista, ossessionato dalla fama sono alcune delle contestazioni rivoltegli.

Clienti celebri, bistecche ricoperte d'oro e condite usando una tecnica particolare, così da fare scena e accrescere la fama di icona pop, finirono in secondo piano per la percezione che diede di sé in quel frangente. Quella che probabilmente voleva essere un'occasione promozionale gli si ritorse contro e si trasformò in un caso mediatico internazionale.

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L'episodio spinse la FIFA ad aprire un'indagine per capire come fosse stato possibile l'accesso al campo e al trofeo. L'organizzazione ribadì pubblicamente che la Coppa del Mondo è un simbolo sportivo sottoposto a regolamenti molto severi e che può essere toccata esclusivamente da persone autorizzate. Da allora Salt Bae è stato messo un po' ai margini rispetto a eventi federali di quel livello.

Com'è andata questa volta? In maniera del tutto diversa

Un video condiviso da Nusret Gokçe sui canali social ha mostrato cosa è successo: era sì presente nell'impianto che ha ospitato la finalissima ma non è andato oltre la passerella e le transenne immediatamente a ridosso del terreno di gioco. S'è girato verso la tribuna, ha allargato le braccia e sorriso poi è tornato al suo posto. Spulciando il suo profilo Instagram è possibile notare come abbia partecipato da "semplice" spettatore anche ad altre partite o eventi collaterali ma nulla che fosse paragonabile a quanto accaduto 4 anni fa.

Salt Bae è cambiato? In realtà, no. Ha continuato a costruire la propria immagine esattamente come prima: video spettacolari, clienti famosi, auto di lusso, tagli scenografici della carne e contenuti virali. La differenza è tutta nel modo in cui adesso lo guarda pubblico.

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Che fine ha fatto Salt Bae dopo i Mondiali di Qatar 2022

La domanda più ricorrente sono due: che fine ha fatto Salt Bae? I suoi affari sono forse crollati? La prima risposta: ha continuato a essere se stesso. La risposta alla seconda: no. E se difficoltà ci sono state, le cause sono da attribuire a ben altri fattori. Negli anni successivi alcune sedi della catena Nusr-Et hanno chiuso, soprattutto in mercati molto competitivi come Stati Uniti e Regno Unito ma per ragioni di mercato quali aumento dei costi, rallentamento del settore della ristorazione di lusso e strategie di riorganizzazione aziendale. Non sono mancati investimento su nuovi mercati, comprese aperture in altre città. Ma lui è sempre lì, con un pizzico di sale tra le dita e una lama affilata per affettare la carne.

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