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Romero accusato di aver snobbato il Tottenham per l’Argentina, De Zerbi è netto: “Non sono stupido”

Cristian Romero finisce nel mirino dei tifosi del Tottenham: si sta allenando in Argentina per superare l’infortunio e tenersi pronto per i Mondiali. Per questo, non assisterà alla sfida salvezza degli Spurs decisiva per la salvezza. De Zerbi è netto: “Non sono stupido”.
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La situazione attorno a Cristian "Cuti" Romero è diventata una vera e propria polveriera al Tottenham. Un mix di sfortuna, tempismo non proprio perfetto e priorità contestate ha scatenato una spaccatura tra il difensore argentino e la tifoseria degli Spurs. Lo scorso aprile, durante la sconfitta del Tottenham contro il Sunderland, Romero ha subito una lesione ai legamenti del ginocchio (senza necessità di operazione chirurgica, ma comunque seria). Nonostante l'infortunio, i tempi di recupero (circa un mese e mezzo o due) sembrano essere perfetti per permettergli di essere a disposizione del CT Lionel Scaloni per l'inizio dei Mondiali 2026 con l'Argentina.

Romero figura infatti tra i preconvocati dell'Argentina. Ciò che ha fatto infuriare l'ambiente è stata la scelta di Romero – capitano del Tottenham – di lasciare l'Inghilterra e volare in Argentina (presso le strutture del Belgrano) per svolgere la riabilitazione con i medici della nazionale proprio nei giorni caldissimi che precedono il verdetto sulla salvezza degli Spurs in Premier. La sfida con l'Everton vale tantissimo e il tecnico Roberto De Zerbi in conferenza stampa ha parlato proprio di questo: "A volte, non tutti i leader sono uguali. Ben Davies ha parlato con me e mi ha chiesto di rimanere oggi per lavorare con noi".

Insomma, una dichiarazione netta da parte dell'allenatore italiano che di certo avrebbe preferito che proprio il capitano stesse insieme alla squadra, anche da infortunato. Ma chiarisce: "Voleva rimanere con la squadra e i compagni, ora si sta preparando per i Mondiali ma per me non è cambiato nulla". Di certo a De Zerbi non può aver fatto piacere questa situazione, specie in virtù del fatto che i tifosi degli Spurs sono rimasti molto delusi da questa situazione. A De Zerbi così, nella conferenza stampa odierna, è stato poi chiesto come fosse stata presa la decisione di permettere a Romero di lasciare il paese: "Ha parlato con lo staff medico. Insieme, hanno deciso di andare in Argentina per completare la riabilitazione con personale medico argentino".

E poi aggiunge ancora: "Abbiamo parlato la settimana scorsa. Con me ha dimostrato di voler restare con noi, ma voglio essere chiaro, non sono stupido. Se capisco che c'è un giocatore che pensa prima a se stesso che alla società, non posso essere lo stesso Roberto". Patti chiari e amicizia lunga sembra voler dire De Zerbi che non accusa ma nemmeno difende il giocatore rimasto in Argentina"Su Romero non posso dire nulla – ha detto De Zerbi che poi ha detto la sua anche sulla frustrazione dei tifosi verso Romero -. La capisco al 100% ma Cristian è un giocatore di alto livello e, per quanto mi riguarda, è sempre stato una persona eccezionale. Quando dico persona eccezionale, intendo perché sono certo di ciò che vedo".

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