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Quanto sono costati alla Juventus i gol di David e Openda finora: il confronto con Yildiz è impietoso

I numeri raccontano più delle sensazioni: i gol segnati finora in Serie A da Jonathan David e Lois Openda hanno avuto un costo altissimo per la Juventus, soprattutto se messi a confronto con il rendimento (e lo stipendio) di Kenan Yildiz. Un paragone che trasforma un problema tecnico in una questione economica.
A cura di Michele Mazzeo
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L'1-1 contro il Lecce ha lasciato una fotografia nitida della stagione offensiva della Juventus: tante occasioni, pochi gol e un attacco che fatica a incidere. E l'orrendo rigore calciato da David e l'errore a porta vuota di Openda contro i salentini hanno reso evidente quale sia ad oggi la grana principale con cui deve fare i conti Luciano Spalletti. Ma dietro il problema tecnico se ne nasconde uno ancora più pesante, di natura finanziaria. Perché i numeri raccontano che i gol segnati finora in campionato da Jonathan David e Lois Openda stanno costando carissimo al club bianconero, soprattutto se messi a confronto con il rendimento di Kenan Yildiz.

David e Openda, arrivati nell'ultima sessione estiva per guidare l'attacco in vista di un futuro senza Vlahovic, hanno inciso pochissimo in Serie A. Entrambi hanno segnato un solo gol in campionato. Un bottino misero che, rapportato agli stipendi e agli investimenti sostenuti, assume contorni allarmanti.

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Quanto costano alla Juventus i gol di David e Openda

David, arrivato a parametro zero ma con commissioni da 12,5 milioni di euro, percepisce 6 milioni netti a stagione (11,1 milioni al lordo a cui si possono aggiungere fino ad un massimo di 3,7 milioni di bonus). Considerando il suo costo mensile e il fatto che in Serie A abbia segnato una sola rete, ogni gol del canadese è costato finora alla Juventus oltre 5,5 milioni di euro. Un dato che pesa ancora di più se si considera che è il secondo giocatore più pagato della rosa dopo Vlahovic, oggi infortunato e partenze "a zero" a giugno.

Openda, prelevato con un'operazione complessiva superiore ai 40 milioni di euro, ha uno stipendio leggermente più basso (7,4 milioni di euro al lordo più 1,850 milioni di euro di bonus massimo) ma comunque rilevante. Tra ingaggio e tempi di permanenza, il suo unico gol in campionato è costato circa 3 milioni di euro. Numeri difficili da giustificare per due attaccanti chiamati a fare la differenza.

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Il confronto impietoso con Yildiz

La sproporzione emerge in modo ancora più netto guardando a Yildiz, trascinatore della formazione piemontese nonché unico del reparto offensivo ad avere continuità di rendimento in termini di produzione offensiva che va al di là delle reti messe a segno (è tra i migliori in Europa per passaggi chiave, dribbling riusciti, assist e creazione di occasioni pericolose). Il talento turco, tra i meno pagati della rosa con circa 1,5 milioni netti a stagione, ha già segnato sei gol in Serie A. Tradotto in termini economici, ogni sua rete è costata alla Juventus appena 247mila euro.

Allargando lo sguardo a tutte le competizioni, il quadro non cambia: Yildiz è a quota sette gol stagionali, David a tre, Openda a due. Anche in questo caso il rapporto costo-rendimento resta schiacciante. Il problema dei centravanti che non segnano non è solo tecnico: è un problema finanziario, che incide sul bilancio e limita i margini di manovra futuri del club. La Juventus oggi si regge sulle giocate di Yildiz, mentre gli investimenti più onerosi dell'attacco continuano a non ripagare la fiducia. Una situazione che rende il confronto inevitabile e, numeri alla mano, davvero impietoso.

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