Quella tra Juventus e Milan è una sfida racchiude al suo interno diverso temi caldi. Se quello che interessa di più fa riferimento alla corsa per un posto nella prossima Champions League, da non sottovalutare è la vicenda che riguarda Gigio Donnarumma. Il portiere rossonero è al centro di un intrigo di mercato che vede protagonisti i due club, il suo agente e un rinnovo del contratto che tarda ad arrivare. Una situazione che in casa milanista ha creato diversi malumori e porta a pensare ad una possibile separazione tra il club e il calciatore a fine stagione. Ma andiamo per ordine.

Il Milan avrebbe tutte le intenzioni di tenersi il suo portiere e avrebbe formulato due offerte per prolungare il contratto del calciatore classe 1999: una prima offerta è stata un quinquennale a 6 milioni più uno di bonus, in caso di arrivo in Champions League, che è stata subito rifiutata, ma lo stesso è accaduto quando i rossoneri hanno alzato la parte fissa a 7 milioni perché la richiesta è di 12 milioni all’anno. L'ultimo tentativo fatto dal club di via Aldo Rossi, fino a questo momento, è di due anni di contratto a 7 milioni più uno di bonus, con una clausola rescissoria da 30/35 milioni in caso di mancato accesso in Champions League; ma la risposta è stata la sempre la stessa.

Si è parlato molto di questo muro contro muro per il rinnovo di Donnarumma e sarà un tema ancora più caldo nelle prossime ore, quando i rossoneri andranno allo Stadium per giocare un posto nella prossima Champions League. Gigio ha giocato più di 200 partite in carriera ma non ha ancora messo a referto un solo minuto nella massima competizione europea e questa sembra essere una delle prerogative per firmare il rinnovo.

Se il portiere napoletano dovesse liberarsi dal Milan al termine del contratto, che scade il 30 giugno 2021; la squadra più attenta alla sua situazione è quella bianconera, che dovrebbe prima cedere Szczesny. Mercoledì scorso a Milano si sarebbe svolto un nuovo incontro tra la Juventus e Mino Raiola per discutere del futuro di Donnarumma e il club bianconero avrebbe un'offerta da 10 milioni di euro annui d'ingaggio per il portiere della Nazionale e una commissione per il padre. Intanto il Milan si sarebbe già mosso per non farsi trovare impreparato e avrebbe bloccato Mike Maignan del Lille, per un’operazione eventuale da 12 milioni più bonus, ma la situazione che riguarda l'attuale numero 1 rossonero è davvero molto complessa.

Oltre alle questioni prettamente finanziarie del singolo c'è il campo a cui bisogna dar conto e la sfida di domenica a Torino potrebbe essere decisiva per il futuro prossimo d entrambe le squadre: entrare o meno in Champions League in questo momento fa tutta la differenza del mondo. La corsa per entrare nel torneo europeo più prestigioso è apertissima e le ultime quattro gare saranno importantissime: il modo in cui Donnarumma e il Milan ci arrivano non è il  massimo dopo una stagione positiva per entrambi e potrebbe anche essere l'epilogo di un rapporto fatto di tante tensioni e poca chiarezza. Quello che è successo a Milanello tra Gigio e i tifosi rossoneri, con la richiesta di non giocare contro la Juventus in caso di mancato rinnovo a stretto giro, è solo l'ultimo brutto episodio di una telenovela che va avanti da molto tempo, che parte dai soldi finti nella porta durante l'Europeo Under 21 e passa per tutte dichiarazioni di Raiola sul suo assistito.

La partita di Torino sarà una tappa decisiva per il futuro di tutte le parti in causa e da lunedì si aprirà una nuova finestra sul futuro di Gigio Donnarumma, del Milan, della Juventus e anche di Mino Raiola.