La dodicesima rete in campionato di Sadio Manè nello 0-1 rifilato dal Liverpool al Norwich, ha consentito ai Reds di festeggiare la matematica qualificazione alla prossima Champions League. Un dato non di poco conto se consideriamo che ci troviamo anche ad inizio mese di febbraio. Già, perché la squadra di Klopp ha davvero stravolto ogni statistica dei 5 maggiori campionati europei, arrivando a raggiungere ben 76 punti, a +25 punti sul Manchester City di Guardiola, con una gara in meno, che infatti mercoledì sera affronterà in casa il West Ham.

Anche in caso di vittoria però, i punti di vantaggio del Liverpool sarebbero 22, tanti per poter pensare ad un’eventuale rimonta (che avrebbe dell’incredibile) dei citizens o del Leicester terzo. E allora quando potrà già festeggiare la vittoria della Premier League il Liverpool? E’ la domanda che in tanti si pongono, anche per capire se i Reds riusciranno o meno a raggiungere l’ennesimo record di una squadra che rimarrà nella storia del calcio mondiale.

Il rendimento stagionale del Liverpool

Se a Klopp avessero detto che alla prima giornata di ritorno della Premier 2019/2020, il Liverpool ci sarebbe arrivato senza perdere neanche una gara in campionato, forse neanche lui c’avrebbe creduto. Già, nessuna sconfitta, ben 25 vittorie su 26 gare e un solo pareggio, quello del 20 ottobre 2019 contro il Manchester United. Un 1-1 che non ha assolutamente alterato il corso del campionato del Liverpool capace di realizzare in stagione la bellezza di 61 gol e solo 15 subiti nonostante una schiacciasassi come il Manchester City che fa delle reti a tamburo battente la propria arma migliore. Proprio i Citizens però, nella finale d’agosto del Community Shield, sono stati in grado di sconfiggere (solo ai calci di rigore) il Liverpool.

Ma era solo uno specchietto per le allodole a ciò che avremmo poi assistito da quel giorno ad oggi. La squadra di Klopp ha perso l’ultima volta poi in Inghilterra in EFL Cup 5-0 contro l’Aston Villa, in una competizione che il tecnico dei Reds, in sinergia con la società, ha voluto però completamente eliminare dal proprio cammino, schierando interamente la squadra B. Unico orgoglio italiano che invece possiamo rivendicare, è stato il 2-0 del Napoli, nel girone di Champions, che i partenopei hanno rifilato ai campioni d’Europa in carica il 17 settembre. Partenopei che fra le altre cose hanno fermato Salah e compagni anche nella gara di ritorno (1-1).

Dal trio delle meraviglie in attacco alla solidità della difesa: i pregi

Sarebbe superfluo ribadire dunque che Salah, Manè e Firmino, rappresentano oggi uno dei tridenti più forti della recente storia del calcio moderno. Un attacco meraviglioso, armonico che complessivamente ha realizzato ben 34 gol: 14 per Salah, 12 Manè e 8 Firmino. La prima qualità di una squadra che però fa del pressing alto una delle sue armi migliori, con una solidità difensiva da far paura che vede nelle abilità di un centrale come Van Dijk, sul podio al Pallone d'Oro, il suo leader indiscusso.

Un giocatore capace di lasciare tranquillo anche il terzino Trent Alexander-Arnold di interpretare il suo ruolo in un modo decisamente offensivo. L’importanza di Arnold nello scacchiere tattico di Klopp è infatti di fondamentale importanza, soprattutto nel supporto del tridente d'attacco che vede il giovane inglese come una sorta di regista aggiunto nella fase di costruzione dell'azione. E che dire del centrocampo, che ha in Fabinho, quel mediano basso davanti alla difesa bravo a proteggere la squadra e pressare sul regista avversario.

Un rischio, ma anche una dote, che consente poi ad Henderson di adattarsi nella posizione di mezzala destra facendo da scudo agli avversari muovendosi su tutto il fronte del centrocampo, sia in verticale che in orizzontale, diventando il pilastro perfetto per Alexander-Arnold nel dialogo costante fra i due giocatori. In tutto questo, oltre alla sicurezza garantita fra i pali da Alisson, bisogna specificare come Firmino possa invece rappresentare l’anello di congiunzione fra Salah e Manè. E’ l’uomo ombra di una squadra che vede nel brasiliano quel giocatore capace di dare quell’effetto sorpresa all’azione offensiva dei Reds. Firmino si allarga, occupa gli spazi, si allarga per i compagni riuscendo ad eludere la marcatura avversaria. Un giocatore d’altri tempi, che non si vedeva da tempo in Premier e che Klopp è riuscito ad ‘europizzare’ grazie anche alla sua esperienza.

Quando potrà festeggiare la matematica vittoria del campionato

La domanda dunque sorge spontanea: quando potrà festeggiare la vittoria aritmetica del campionato il Liverpool? Ad oggi, con il Manchester City che giocherà mercoledì il proprio turno di campionato per allinearsi ai Reds, la squadra di Klopp ha 25 punti di vantaggio, il che fa presupporre che, continuando con questa striscia di vittorie, il Liverpool possa festeggiare la vittoria del campionato al termine della sfida del 16 marzo nel derby contro l’Everton di Ancelotti che è stato l’unico tecnico in stagione a riuscire a fermare i Reds nei due scontri che l’anno visto protagonista (andata e ritorno in Champions sulla panchina del Napoli).

Ma se il Manchester City dovesse vincere mercoledì, allora i punti di vantaggio sui Citizens sarebbero 22 e dunque il Liverpool potrebbe festeggiare la vittoria matematica del campionato il 21 marzo contro il Crystal Palace. Dopo quella gara, ci sarebbe poi lo scontro diretto proprio contro il City, in casa della squadra di Guardiola, il 4 aprile. Insomma, meno di un mese per tenere ancora in frigo uno champagne che è ormai è pronto a far brindare questo Liverpool dei record.