Mario Mandzukic ha scelto la maglia numero 9 sfidando anche la maledizione di chi ha indossato quella casacca dopo Pippi Inzaghi. L'attaccante croato è il rinforzo scelto dal Milan per completare una stagione che lo vede impegnato su più fronti, in Italia e in Europa. Un segnale fortissimo al campionato e, contestualmente, la riprova della volontà da parte del club di alzare la posta in chiave scudetto.

Quando potrà giocare la prima partita?

Il calendario propone subito un match importante: la gara con l'Atalanta di sabato 23 gennaio. Difficile che Pioli lo schieri subito, ma sa di avere a disposizione un'arma in più da sfruttare a gara in corso, in alternativa oppure accanto a Ibrahimovic. Tre giorni dopo, il 26, c'è il derby di Coppa Italia contro l'Inter e poi ancora la trasferta a Bologna (30 gennaio) per la prima giornata del girone di ritorno. Nella peggiore della ipotesi, l'ex attaccante di Atletico Madrid, Bayern e Juventus potrebbe debuttare il 5 febbraio con il Crotone. Intanto ha già svolto il primo allenamento in gruppo con quei compagni di squadra non andati in campo a Cagliari nel posticipo di lunedì.

Quali sono le condizioni d Mandzukic

A luglio scorso ha lasciato l'Al-Duhail, l'ultima partita ufficiale risale al 7 marzo (prima che la pandemia sconvolgesse il calendario del calcio internazionale). Riavvolgendo il nastro della sequenza videoclip è possibile tornare indietro anche fino alle ultime esperienza in Serie A nel 2019: contro il Milan, nel 2-1 di aprile, restò in campo per tutto il match; a maggio fece passerella nel giorno della festa scudetto contro l’Atalanta, entrò e segnò la rete del pareggio. La domanda ricorrente dei tifosi è: Come sta? A Milano si è presentato in ottime condizioni dal punto di vista fisico. "Il Milan non deve preoccuparsi, io sono pronto", ha spiegato il calciatore nella conferenza stampa. Lo ha assicurato anche il suo personal trainer, Luka Milanovic, nell'intervista a Tuttosport.

Mario è un attaccante che vuole essere sempre al top e competere ad alti livelli. Non ha mai smesso di allenarsi, voleva essere pronto per la nuova squadra in cui avrebbe giocato. Ha un alto livello di forza e resistenza. È pronto per un allenamento completo con il gruppo perché ha un ottimo livello di base di qualità fisiche che gli hanno permesso di lavorare bene su forza, velocità, agilità e resistenza.