Perché il Principe William è tifoso accanito dell’Aston Villa: “Volevo una squadra di metà classifica”

L‘Aston Villa ha vinto l'Europa League. L'ennesimo trionfo di Emery: mister Europa League, che ha conquistato il trofeo addirittura per la quinta volta. Finale senza storia a Istanbul, dove il Friburgo è stato piegato per 3 a 0. Gol di meravigliosa fattura di Tielemans e Buendia, poi di Rogers. L'Inghilterra si aggiudica un'altra competizione europea. Fin qui notizie e dati secchi. La copertina, però, se l'è presa il Principe William, erede al trono, che era allo stadio in questo caso soprattutto in veste di tifoso. Perché William è un supporter vero dell'Aston Villa.
Il Principe William è un illustre tifoso dell'Aston Villa
Non tutti lo sapevano, quantomeno al di là del Regno Unito. Ma William è un fan dei Claret and Blue. L'erede al trono è un appassionato di sport, sì, lo si vede spesso seguire anche in veste ufficiali eventi di rilievo – negli ultimi anni è presenza fissa a Wimbledon con la consorte Kate Middleton. Ha seguito dal vivo anche le due finali perse dall'Inghilterra agli Europei. Ed era a Istanbul dove ha perso il suo aplomb regale, esultando dopo ogni gol e soprattutto al momento del fischio finale. L'Aston Villa, che si fregia anche di un altro illustre tifoso come Tom Hanks, ha ricevuto tutti gli onori e ha onorato a sua volta il Principe che è stato immortalato con la foto trofeo, in compagnia anche di Emery.

Perché il Principe William tifa per l'Aston Villa
In tanti si sono chiesti come sia nata la passione del Principe, considerata in primis l'infinito numero di squadre a Londra, città dove vive e ha sempre vissuto: dall'Arsenal, appena campione, al Chelsea, passando per il Tottenham e una sfilza di squadre storiche come il West Ham, il Fulham o il Crystal Palace (ma l'elenco è lunghissimo); oltre a una sfilza di squadre come il Liverpool o il Manchester United, le più vincenti di sempre in Inghilterra.
E poi c'è proprio la storia dell'Aston Villa che nel 1982 vinse sì la Coppa dei Campioni, e l'anno seguente la Supercoppa Europea, ma nel 1987 retrocesse, per poi prontamente risalire ed avviarsi a quasi un ventennio di medio stat virtus. Un secondo e un quarto posto (quando però solo la prima giocava la Champions), e zero tituli dal 1988 al 2016, anno di una disastrosa retrocessione, con pochissimi punti.
"Volevo una squadra di metà classifica che mi regalasse emozioni"
Proprio quel medio stat virtus è stato decisivo. In un'intervista rilasciata alla BBC una decina d'anni fa il figlio di Carlo e Diana disse: "Molto tempo fa, ai tempi della scuola, mi sono appassionato moltissimo al calcio. Cercavo una squadra per cui tifare. Tutti i miei amici erano tifosi del Manchester United o del Chelsea e io non volevo tifare per una squadra qualunque. Volevo una squadra di metà classifica che mi regalasse momenti di emozioni più intense".
Chissà se anche la Coppa dei Campioni vinta nel 1982, anno della nascita di William ha influito in quella scelta, che spiegò aggiungendo: "L'Aston Villa ha sempre avuto una grande storia. Ho degli amici che tifano per l'Aston Villa e una delle prime partite di FA Cup a cui ho assistito è stata Bolton contro Aston Villa nel 2000. Purtroppo, il Villa perse poi contro il Chelsea in finale. È stato fantastico, mi sono seduto con tutti i fan con il mio berretto rosso. Ero con tutti i tifosi di Birmingham e mi sono divertito un mondo. Era l'atmosfera, il cameratismo, e sentivo davvero di poter entrare in sintonia con qualcuno".
Dalla retrocessione alla vittoria in Europa League
Nel 2016 l'Aston Villa retrocesse e visto che si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno e che il vero tifoso si vede quando le cose vanno male – altrimenti si è occasionali – William da quel momento è diventato ancora più tifoso, anni dopo disse: "Dopo la retrocessione ho seguito ancora di più. Il mio interesse è cresciuto notevolmente in seguito".
L'Aston Villa si fregia di questo tifoso illustre, che in passato spesso si è presentato al Villa Park per seguire la sua squadra del cuore, e a Istanbul ha celebrato il primo titolo internazionale dopo 44 anni con tutti gli onori. E nella prossima stagione c'è da scommettere almeno in una presenza da tifoso in Champions League per il Principe William.