Comunque vada sarà un successo. E non può essere altrimenti per l'Atalanta del tecnico Gasperini e del patron Percassi: i due principali protagonisti della storica e prima partecipazione della Dea in Champions League. A poche ore dal primo match con il Valencia, per il quale ci saranno più di 40mila tifosi nerazzurri sugli spalti di San Siro, il presidente bergamasco ha parlato ai microfoni di Sky: "La sfida con il Valencia? Non mi sembra vero, è emozionante solo il pensiero di giocare un partita fantastica anche per la nostra tifoseria. Questa è la partita più importante della nostra storia. Zapata? E' un centravanti fortissimo, in gare così può essere determinante".

La scelta dei giocatori

"Queste partite sono quelle in cui l'Atalanta deve imparare e stiamo vedendo che pian piano stiamo migliorando – ha aggiunto Antonio Percassi – Faccio un grande in bocca al lupo ai miei calciatori perché è un'esperienza unica che ricorderanno per tutta la vita". Nell'intervista il numero uno della società orobica ha anche parlato del suo rapporto speciale con Gian Piero Gasperini: "Con lui c'è sempre da lottare in termini positivi. Come scegliamo i giocatori? Facciamo una selezione: il mister ci indica il ruolo, noi lavoriamo per tenere i conti in ordine. Quest'anno abbiamo avuto la forza e la fortuna di non vendere nessuno dei calciatori importanti e si sta notando".

I pensieri di Percassi

Se l'Atalanta ha la possibilità di vivere serate magiche come quelle di Champions League, è perché ha saputo seguire al meglio l'idea nata in precedenza dopo alcune partite importanti. Tra queste anche quella col Napoli di quattro anni fa: "Ci penso sempre. Alcune notti mi sveglio e ci penso. È stata una notte incredibile in cui pensavo ai ragazzi che avrebbero affrontato il Napoli che arrivava da una partita straordinaria. Lì ho detto che volevo continuare con Gasperini comunque sarebbe andata". Una decisione che ha portato il presidente Percassi a parlare alla vigilia di un ottavo di Chanpions League.