Paolo Zampolli insiste: “L’Italia ha il 50% di possibilità di ripescaggio ai Mondiali. Decide Trump”

L'Italia ai Mondiali 2026? L'ipotesi ripescaggio al posto dell'Iran non è ancora tramontata, almeno per quel che riguarda l’inviato speciale dell’amministrazione Trump, Paolo Zampolli, il quale è intervenuto nel corso della puntata numero 792 de “La Politica nel Pallone” su Rai Gr Parlamento parlando proprio di quanto accaduto pochi giorni fa. Fu lui, a seguito di un'intervista rilasciata al Financial Times, a dichiarare di aver suggerito sia a Trump che a Infantino la possibilità di inserire gli Azzurri nel torneo al posto della nazionale iraniana. Una notizia che fece immediatamente il giro del mondo e che oggi lo stesso Zampolli conferma sbilanciandosi ulteriormente:
"Ho incontrato il ministro Abodi, ho visto i tentennamenti dell'Iran a causa della guerra e ho chiesto a ‘Re Gianni' (Infantino ndr) che così chiamiamo alla Casa Bianca, la possibilità di un ripescaggio dell'Italia – spiega e aggiunge -. I visti sono molto difficili da avere e non vogliamo persone che possono fare cose sbagliate". Zampolli spiega tutto: "Se poi si mandano delle persone che non sono benvenute negli Stati Uniti d’America è meglio che non vengano". A questo punto, a precisa domanda sulle possibilità di ripescaggio dell'Italia spiega: "Io penso più del 50%, vedrò Infantino al Gp di Miami di Formula 1 e poi a Los Angeles".

Le parole di Zampolli sulle possibilità di ripescaggio dell'Italia
La curiosità è grande anche per quanto riguarda la risposta di Trump. Da questo punto di vista Zampolli non si sbilancia, è un po' evasivo: "Non ci ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato – ha spiegato sottolineando anche un altro concetto – I giocatori iraniani sono sicuramente i benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America. Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno al loro posto, forse la squadra avversaria avrà la vittoria a tavolino, ma continuo a sognare con voi".
Zampolli spiega poi quando è nata questa ipotesi: "L'idea è nata settimane fa, dopo il ko in Bosnia – e aggiunge -. Stavo parlando con la Casa bianca, dovevo dire una cosa al presidente e gli ho scritto, è stato un suggerimento". Insomma, Zampolli ha voluto provarci e adesso proverà a capire se ci saranno o meno margini di manovra per tentare di far inserire l'Italia eventualmente a questi Mondiali nonostante la mancata qualificazione sul campo: "Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump".
Cosa dice il regolamento a proposito del ripescaggio dell'Italia
La possibilità di ripescaggio dell'Italia però resta molto difficile. Tutto è spiegato nell'articolo 6.7 delle Regulations for the FIFA World Cup 26. Non esiste un "ripescaggio automatico" di una determinata nazionale o di eventuali playoff o spareggi per determinare chi eventualmente prenderà il posto dell'Iran, ma la decisione sarebbe solo della FIFA e dunque dello stesso Infantino.
L'unico appiglio potrebbe essere rappresentato proprio dalla posizione del ranking dell'Italia, prima tra le escluse dai Mondiali, che porterebbe la FIFA a quel punto a "giustificare" il reinserimento degli Azzurri proprio in virtù di questo dato. Ma è molto più probabile che la FIFA in caso di ritiro dell'Iran possa pensare all'inserimento di un'altra nazonale asiatica per mantenere invariato il numero di posti per confederazione.