Una Panchina d'oro speciale del settore tecnico per Sinisa Mihajlovic. Speciale per i messaggi positivi che ha trasmesso come uomo e come allenatore del Bologna nonostante la grave malattia che lo ha colpito, queste le motivazioni che hanno spinto l'Aiac (l'associazione degli allenatori) e i tecnici riuniti in assemblea a stringersi intorno al collega che ha combattuto (e combatte ancora) la battaglia contro la leucemia.

Le parole di Albertini: Mai persa la voglia di lottare

È il premio che il tecnico dei rossoblù ha ricevuto oggi a Coverciano in occasione della cerimonia annuale di consegna del riconoscimento al tecnico che maggiormente s'è distinto nell'anno solare per lo spirito e i valori mostrati nonostante le condizioni di salute difficili.

Nel momento più drammatico della sua vita – ha ammesso Demetrio Albertini nel leggere le motivazioni – ha ricordato quanto sia importante donare e donarsi, trasmettendo alla sua squadra la sua voglia di lottare, affrontando la vita a muso duro, con lo sguardo dritto al futuro.

Il diesse del Bologna, Bigon: Un esempio per tutti noi

A ritirare il premio al posto di Mihajlovic è stato il direttore sportivo del Bologna, Riccardo Bigon. Il tecnico è attualmente ricoverato in ospedale per sottoporsi a cure anti-virali come previsto dal percorso terapeutico post trapianto di midollo osseo.

Come sapete il mister non è presente perché è ricoverato in ospedale – ha ammesso il dirigente rossoblù -. Per due settimane dovrà fare cure antivirali. Speravamo potesse essere qui, teneva molto al premio. Il suo esempio e la sua battaglia sono serviti a noi: giorno per giorno abbiamo portato avanti la sua presenza durante la settimana ma è servita a tutti noi. Abbiamo toccato con mano quanto il tecnico sia motore della squadra e che senza il mister sia difficile far andar bene le cose.