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Cristiano Ronaldo liquida un giornalista appena sente la domanda su Messi: “Il prossimo”

La reazione di CR7 in mixed zone è secca. Dopo la doppietta con l’Uzbekistan ai Mondiali non gradisce quel riferimento e a un altro giornalista precisa: “Rispondo, ma dipende da quello che mi chiedete”.
Cristiano Ronaldo si rifiuta di rispondere alla domanda su Messi dopo la gara con l’Uzbekistan.
Cristiano Ronaldo si rifiuta di rispondere alla domanda su Messi dopo la gara con l’Uzbekistan.

La reazione di Cristiano Ronaldo alla domanda su Lionel Messi in mixed zone è tranciante. Non lascia nemmeno che il giornalista la formuli, appena sente il nome del campione argentino "che ha segnato una doppietta" fa un cenno chiaro con la mano, volta la faccia dall'altra parte e liquida la questione con "la prossima". Non cambia idea neanche quando il reporter prova ad attirare di nuovo la sua attenzione citando anche Kylian Mbappé, resta con lo sguardo fisso dinanzi a sé, rivolto verso gli altri interlocutori in sala. Anzi, li invita a pronunciare i loro quesiti perché il precedente non gli interessa. "Vai, vai, vai…", dice gesticolando in maniera evidente salvo precisare: "Vi rispondo ma dipende da quello che mi chiedete. Altrimenti non parlo". Messaggio forte e chiaro: chiedetemi quel che volete ma su cose del genere non mi pronuncio.

La doppietta realizzata contro l'Uzbekistan gli ha permesso di diventare il primo calciatore a segnare in ben 6 edizioni dei Mondiali, a superare anche una leggenda del calcio lusitano come Eusebio e a spazzare via ogni ombra di polemica dopo le critiche ricevute al debutto ("è stata una settimana molto dura"). Facile, facile immaginare quale effetto possa avergli fatto quella domanda in un giorno come quello odierno che lo ha rilanciato ai Mondiali.

La risposta alle critiche: "Sembrava mi fossi ritirato"

Dopo la partita, CR7 ha parlato apertamente delle difficoltà vissute negli ultimi giorni e delle critiche ricevute. In campo aveva festeggiato urlando "sono tornato, sono tornato!" e ha ribadito il concetto anche in un altro momento delle interviste fatte a caldo. "È solo per non dimenticare. È la risposta alle critiche… è così da 23 anni".  Il portoghese ha spiegato come la settimana che ha portato al secondo match del girone K sia stata particolarmente complicata: "So che chi lavora sodo, Dio lo aiuta. È stata una settimana dura, buia, iniziata come se mi fossi ritirato dal calcio. Ma ho resistito come resisto sempre perché credo nel lavoro. È stata dura, devo ammetterlo, ma siamo tornati".

Un record storico: gol in sei Mondiali diversi

Oltre all'episodio accaduto in conferenza stampa, Cristiano Ronaldo è sotto i riflettori per aver scritto un'altra pagina di storia del calcio iridato. Grazie alla rete realizzata ai Mondiali 2026, è diventato il primo calciatore di sempre a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo. Un record che nessun altro giocatore era riuscito a raggiungere nella storia del trofeo. Ecco la sequenza di questi venti anni che ha ancora margine per essere aggiornata:

Germania 2006 1 gol
Sudafrica 2010 1 gol
Brasile 2014 1 gol
Russia 2018 4 gol
Qatar 2022 1 gol
Stati Uniti, Canada, Messico 2026 2 gol.

Totale: 10 reti. Nella classifica dei marcatori di tutti i tempi ai Mondiali è in top 10, ma distanze 8 reti dal capolista assoluto, Lionel Messi, che è anche leader in questa edizione della Coppa (5 gol). Ma tutto può ancora cambiare.

Cristiano Ronaldo: "Ma l'obiettivo è aiutare la nazionale"

Nonostante il nuovo record mondiale, CR7 ha voluto mettere in primo piano il risultato della squadra così da tenere il giusto equilibrio dopo un periodo molto intenso a livello emotivo per le voci di spaccature all'interno dello spogliatoio intorno alla sua figura. "Sono molto felice, ma per me la cosa più importante è il lavoro di squadra e la fiducia. Sapevamo che sarebbe successo, ma abbiamo lavorato sodo. Siamo migliorati parecchio". L'attaccante ha poi aggiunto: "Certo, è fantastico battere i record, ma l'obiettivo è aiutare la nazionale. L'obiettivo era ottenere i tre punti. È stata dura, non c'è che dire, ma siamo ancora qui".

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