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Mondiali di calcio 2026

Ronaldo il ‘Fenomeno’ punge Cristiano: “Può ancora giocare in Arabia, ma non è più al livello dei Mondiali”

Il Fenomeno analizza il momento di Cristiano Ronaldo dopo i Mondiali 2026 e sostiene che il fuoriclasse portoghese non sia più all’altezza del calcio d’élite: secondo Ronaldo Nazario, il fisico impone limiti che nemmeno i più grandi campioni possono ignorare.
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Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo, non usa giri di parole quando gli viene chiesto un parere su Cristiano Ronaldo e sul suo rendimento ai Mondiali 2026. Dopo l'eliminazione del Portogallo agli ottavi di finale contro la Spagna, l'ex attaccante brasiliano ha analizzato il momento del fuoriclasse lusitano, spiegando come, a suo avviso, l'età e la condizione fisica stiano inevitabilmente incidendo sulle sue prestazioni ai massimi livelli.

Intervistato da ESPN Brasile, il due volte campione del mondo ha affrontato il tema senza voler mettere in discussione la straordinaria carriera di CR7, ma sottolineando come il calcio d'élite richieda oggi qualità atletiche che diventano sempre più difficili da mantenere con il passare degli anni: "A un certo punto è il corpo a dirti che non riesci più a fare certe cose. Forse avrei ancora il livello per giocare in Arabia Saudita, ma un Mondiale è un'altra storia, perché il livello è decisamente più alto."

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Per Ronaldo Nazario il punto centrale è proprio questo: la volontà di continuare non è sufficiente quando il fisico non riesce più a sostenere i ritmi delle competizioni internazionali. Un concetto che il brasiliano conosce bene, avendo dovuto convivere per anni con gravi problemi alle ginocchia che hanno condizionato la parte finale della sua carriera.

L'ex numero 9 ha quindi ampliato il ragionamento, spiegando come ogni campione debba prima o poi fare i conti con il tempo che passa: "Puoi amare il calcio e voler giocare per sempre, ma alla fine è il corpo a decidere. Oggi la mia mente vorrebbe ancora fare tante cose, ma il fisico non me lo permette".

L'analisi del Fenomeno su Cristiano Ronaldo: "Può ancora giocare, ma non al massimo livello"

Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per Cristiano Ronaldo. Il capitano del Portogallo, che ha compiuto 41 anni, è stato tra i giocatori più discussi del Mondiale dopo un torneo chiuso ben al di sotto delle aspettative. L'eliminazione contro la Spagna ha spento definitivamente il sogno di conquistare l'unico grande trofeo ancora mancante nella sua straordinaria bacheca.

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Nonostante le critiche, Cristiano non sembra avere alcuna intenzione di chiudere la propria carriera. Terminato il periodo di vacanza, raggiungerà infatti l'Al-Nassr per iniziare una nuova stagione con il club saudita. L'obiettivo resta lo stesso dichiarato negli ultimi mesi: continuare a segnare e avvicinare il traguardo dei 1.000 gol tra club e nazionale, un primato che nessun altro calciatore ha mai raggiunto nell'era moderna.

Le parole di Ronaldo sono destinate ad alimentare il dibattito. Da una parte c'è chi ritiene che Cristiano abbia ancora molto da offrire grazie alla sua professionalità e alla sua straordinaria dedizione; dall'altra, cresce il numero di osservatori convinti che il Mondiale abbia rappresentato il segnale definitivo del passaggio di consegne a una nuova generazione di campioni. Il futuro del portoghese resta comunque tutto da scrivere, ma il confronto con il suo passato leggendario è ormai inevitabile.

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