Il Milan annuncia le amichevoli estive senza avere il nuovo allenatore: 3 continenti in 10 giorni

In pieno caos societario e senza il nuovo allenatore in panchina il Milan ha annunciato il programma delle amichevoli estive che giocherà in giro per il mondo per testare la squadra in vista della prossima stagione: in tre settimane toccherà tre continenti, un tour de force che ha fatto scattare nuove polemiche tra i tifosi che non hanno condiviso questa scelta. La preparazione estiva comincerà il 13 luglio a Milanello ma poi verrà svolta in maniera diffusa, senza un vero ritiro che permetterebbe alla squadra di amalgamarsi e conoscere meglio anche il nuovo allenatore.
I rossoneri hanno cominciato a programmare la nuova stagione sul campo e sul mercato prima ancora di ricostruire la dirigenza. Tare. Moncada e Furlani hanno lasciato la società alla fine della stagione, Ibrahimovic è partito per gli Stati Uniti per commentare i Mondiali e onorare i suoi impegni lavorativi e a Milano non è ancora arrivato nessuno dei nuovi tasselli che dovrebbero comporre il Milan del futuro, a cominciare dal tecnico che avrebbe dovuto approvare la preparazione.

Le polemiche per le amichevoli estive
Si parte dalla Scozia il 25 luglio con l'amichevole contro il Celtic, per poi andare in Australia il 5 agosto per il derby contro l'Inter, seguito dal Chelsea in Indonesia tre giorni dopo e dal Manchester United che chiude il cerchio di amichevoli in Polonia il 15 agosto, una settimana prima dell'inizio ufficiale del nuovo campionato. Il tour però non ha incontrato il gradimento dei tifosi, infastiditi dai lunghissimi viaggi intercontinentali concentrati in tre settimane: i rossoneri toccheranno tre continenti in poco tempo con un'organizzazione che per molti lascia a desiderare.
La preparazione estiva sarà itinerante, ma soprattutto è stata organizzata senza aver ancora ricostruito la dirigenza e senza aver trovato l'allenatore che dovrà preparare i calciatori in vista della stagione. Per questo all'annuncio delle amichevoli sono scatenati nuovi polemiche sulla gestione del Milan: Rangnick non ha ancora accettato il ruolo di direttore tecnico, Glasner non ha ancora detto di sì alla panchina e c'è un vuoto da colmare in tempo per potersi iscrivere al prossimo campionato e pensare seriamente alla preparazione estiva.