Cardinale punge Allegri alla presentazione di Amorim: “Noi giochiamo per vincere, non solo per non perdere”

Gerry Cardinale ha deciso di assumere un ruolo più diretto nella gestione del Milan. Dopo un periodo in cui aveva lasciato maggior spazio ai propri collaboratori, il numero uno di RedBird ha scelto di seguire in prima persona il nuovo corso rossonero, partendo dalla presentazione di Ruben Amorim a Milanello.
Il proprietario del Diavolo ha accolto personalmente il nuovo allenatore e lo ha poi accompagnato durante la conferenza stampa, mostrando la volontà di essere maggiormente vicino alla squadra e al progetto tecnico. A quasi quattro anni dall’ingresso alla guida del club, Cardinale ha voluto trasmettere un messaggio di rinnovato coinvolgimento e una prospettiva più ampia per il futuro.

Milan, Cardinale scende in campo: "Vogliamo riportare il club al suo glorioso passato"
Durante l’incontro con i media non è mancato anche un breve siparietto con Amorim, nato dopo un riferimento del tecnico agli investimenti effettuati dal Milan e a quelli che verranno fatti in futuro. Queste le parole di Gerry Cardinale:
Per me è un piacere essere qui con voi, per la prima volta in cui sono proprietario del Milan, mi sono detto che ora dovevo concentrarmi sul club. Abbiamo fatto sei mesi di meeting di lavoro, in cui ho incontrato persone straordinarie. In tutto questo processo c'è l'obiettivo che vogliamo raggiungere, cioè riportare il club al suo glorioso passato. Giochiamo per vincere, non per non perdere. Questo è il nostro stile, attacco, calcio eccitante ed entusiasmante. Vorrei creare qui una nuova cultura, attorno a me c'è un team con cui abbiamo lavorato, e abbiamo voluto Ruben come pietra fondante di questo nuovo corso. Per me è importantissimo parlare dell'organizzazione. Le operazioni che faremo parleranno da sole, e siamo felicissimi di iniziare questo percorso con Ruben Amorim.
Cardinale ha dunque indicato Amorim come uno degli elementi centrali della nuova fase del Milan, ribadendo la volontà di costruire un’identità precisa e riportare il club ai vertici attraverso un progetto basato su ambizione, organizzazione e una filosofia di gioco offensiva.