Milan con la dirigenza incompleta e mercato fermo a meno di un mese dal raduno: ‘confusione’ è la parola chiave

A venti giorni dall’inizio del ritiro estivo, il Milan si trova ancora senza un assetto dirigenziale definitivo e la parola chiave per descrivere questa situazione è ‘confusione'. Non sono stati, infatti, individuati ancora né il direttore tecnico né il direttore sportivo, una situazione che continua a rallentare la programmazione della prossima stagione.
L’unica certezza, al momento, riguarda la guida tecnica della squadra, affidata a Rúben Amorim. Per il resto, il club è ancora alla ricerca delle figure chiave che dovranno gestire l’area sportiva.

Nelle ultime settimane sono circolati diversi nomi per completare l’organigramma, dopo i licenziamenti di massa per la mancata qualificazione alla prossima Champions League, ma ci sono state anche alcune brutte figure comunicative che il Diavolo in altri tempi non avrebbe mai fatto. Dopo il tramonto delle piste che portavano a Ralf Rangnick e Markus Krösche, restano in corsa Ozek e Boto per il ruolo di direttore tecnico mentre Domenico Teti viene indicato come possibile direttore sportivo, ma si tratta di discorsi che appaiono molto ‘in divenire'. Poche certezze, troppi dubbi.
Milan tra dirigenza incompleta e mercato fermo a 20 giorni dal raduno
L’incertezza a livello societario si riflette inevitabilmente sul mercato. Al momento non si registrano operazioni rilevanti né in entrata né in uscita: le uniche mosse concluse riguardano l’arrivo di Aurelien Guarnier per il Milan Futuro e il ritorno di Francesco Camarda dopo il controriscatto dal Lecce.
Restano aperti diversi dossier importanti, tra cui quello legato a Rafael Leão: secondo indiscrezioni, Amorim avrebbe chiesto un profondo rinnovamento della rosa con numerosi innesti, ma finora non sono emersi sviluppi concreti.

A complicare ulteriormente il quadro c’è anche l’incertezza sulla rappresentanza del club nelle prossime riunioni istituzionali della FIGC. Stando alle ultime informazioni, dovrebbe essere presente il presidente Paolo Scaroni, mentre non è stata confermata la partecipazione del proprietario Gerry Cardinale.
Una situazione insolita per una società del peso e della storia del Milan, che si avvicina alla nuova stagione con diversi nodi ancora da sciogliere.