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Il Re d’Olanda ironizza sul premio surreale per la pace dato a Trump: “Ho fatto delle proposte a Infantino per i prossimi”

Il Re d’Olanda Gugliemo Alessandro ha assistito a Olanda-Svezia ai Mondiali al fianco di Gianni Infantino e dopo la partita ha fatto una battuta pungente sul premio speciale per la pace istituito dalla FIFA apposta per darlo a Donald Trump. Un riconoscimento ridicolo, che è stato ridicolizzato dal sovrano dei Paesi Bassi.
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Il Re d'Olanda Guglielmo Alessandro ha assistito sabato assieme alla consorte, la Regina Maxima, e alla principessa Ariane (una delle tre figlie della coppia) al match dei Mondiali tra Olanda e Svezia, stravinto per 5-1 da Malen e compagni. In tribuna il sovrano era seduto, ovviamente in qualità di ospite d'onore, al fianco del presidente della FIFA Gianni Infantino. E dopo la partita ha piazzato con un sorriso sornione una battuta proprio su Infantino, ironizzando in maniera palese sul ridicolo premio per la pace istituito dalla FIFA qualche mese fa solo per darlo al sodale di Gianni, ovvero Donald Trump, per ‘indennizzarlo' della mancata attribuzione (presa molto male dallo stesso Donald) del vero Nobel per la Pace (andato per il 2025 all'attivista e politica venezuelana Maria Corina Machado).

Il sarcasmo del Re d'Olanda Guglielmo Alessandro sul premio per la pace dato dalla FIFA a Donald Trump

"Potrei aver suggerito a Infantino qualche nome per il premio per la pace dei prossimi anni", ha detto ridendo alla TV del suo Paese il Re Guglielmo Alessandro, ridicolizzando a sua volta l'intera vicenda. "Sono qui su invito della FIFA e, se Infantino è presente, siediti accanto al padrone di casa", ha continuato il sovrano olandese, le cui successive parole hanno ulteriormente marcato la posizione critica nei confronti della politica di Trump. Altro che premio speciale per la pace…

È stato quando gli è stato chiesto cosa ne pensasse del fermo di molti tifosi alla frontiera, che sono stati impietosamente rispediti indietro, stessa sorte toccata all'arbitro somalo Omar Artan, rimpatriato senza complimenti per presunte collusioni con organizzazioni terroristiche: "So che il CIO gestisce queste situazioni in modo diverso dalla FIFA, e spero che l'organizzazione possa imparare da questo episodio in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles del 2028, in modo che la questione venga gestita correttamente anche lì". Re Guglielmo Alessandro è stato membro del CIO dal 1998 al 2013, dunque le sue parole che auspicano la massima inclusione hanno un ulteriore peso specifico.

Quanto al calcio giocato, il Re d'Olanda ha spiegato di essersi chiaramente divertito parecchio, ma anche di aver sofferto altrettanto durante il match con la Svezia: "Ho cercato un defibrillatore un paio di volte, perché questa partita non è stata sempre un toccasana per il mio cuore. Ma posso solo dire che mi è piaciuta. È stato incredibilmente bello tifare per l'Olanda".

Il Re d’Olanda Guglielmo Alessandro con Gianni Infantino in tribuna durante Olanda–Svezia ai Mondiali
Il Re d’Olanda Guglielmo Alessandro con Gianni Infantino in tribuna durante Olanda–Svezia ai Mondiali

È stato un sabato molto impegnato per Guglielmo Alessandro, che dopo la partita dell'Olanda si è spostato velocemente insieme a moglie e figlia da Houston, in Texas, a Kansas City, nel Missouri, per assistere ad un'altra partita che lo toccava da vicino, ovvero quella di Curacao (che è un Paese costituente autonomo all'interno del Regno dei Paesi Bassi) contro l'Ecuador.

È stata un'altra presenza fortunata, visto che dalle tribune ha visto la piccola nazione caraibica strappare uno storico pareggio per 0-0 alla favoritissima selezione sudamericana. E dopo il fischio finale, il Re si è recato nello spogliatoio di Curacao, dove ha festeggiato il pareggio ballando con i giocatori. Un sabato da ricordare, insomma, per la famiglia reale d'Olanda.

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