L'IFAB ha annunciato le modifiche e le novità al regolamento del calcio in vista della prossima stagione. Attraverso un documento diffuso soltanto adesso sono state comunicate le decisioni adottate in seguito al congresso annuale tenutosi lo scorso 29 febbraio in Irlanda del Nord. I campionati e le competizioni sospese per il Coronavirus potranno scegliere, in caso di ripresa, di adottare da subito il nuovo regolamento o proseguire con quello relativo alla stagione 2019/20.

La regola del fallo di mano

Per il fallo di mano sono previste due variazioni. Una, più generale, sulla parte di corpo punibile in caso di tocco.

Per determinare una circostanza da fallo di mano, il braccio va dalla mano alla parte inferiore dell'ascella.

Poi una novità per i falli di mano in attacco, per i quali il regolamento attuale è molto severo. La modifica garantirebbe maggiore flessibilità di giudizio.

Un fallo di mano involontario in fase di attacco deve essere sanzionato solo se immediatamente risultante in un gol o una chiara opportunità da rete per il giocatore che l'ha commesso o la sua squadra.

Come cambia la regola del fuorigioco

A differenza del fallo di mano, per il fuorigioco non sono state annunciate novità effettive. L'IFAB, però, ha anticipato una revisione alla norma affinché sia più coerente con il senso che intende avere: "I membri dell'IFAB – si legge in un passaggio della nota – concordano sul fatto che la filosofia fondamentale del fuorigioco è di incoraggiare il calcio d'attacco e la ricerca del gol. È stato convenuto, pertanto, che la regola del fuorigioco debba essere analizzata e rivista al fine di proporre potenziali cambiamenti che riflettano questa filosofia". Si potrebbe trattare di una prima apertura ufficiale affinché possa essere introdotto il concetto di ‘tolleranza', per evitare di sanzionare posizioni irregolari di pochi centimetri. Una corrente di pensiero che ha trovato parecchi consensi nel corso degli ultimi mesi.

Le novità per il protocollo VAR

Per il VAR, è stato stabilito un cambio importante al protocollo.

Laddove un episodio si presti ad interpretazione soggettiva, l'aspettativa è che l'arbitro effettui una on-field review visionando le immagini dell'episodio.

Una puntualizzazione mirata ad incoraggiare l'utilizzo dell'OFR. Negli ultimi mesi, in diversi casi, la reticenza degli arbitri a rivedere in campo le immagini degli episodi più controversi era stata oggetto di polemiche e discussioni. Al punto da costringere l'IFAB ad intervenire in via ufficiale. È stato inoltre spiegato che per le review ‘VAR-only' è necessario un singolo segnale televisivo.

È stata invece scartata, per adesso, la possibilità di rendere pubblici gli audio dei dialoghi tra gli arbitri, al fine di garantire maggior trasparenza. "Al momento è inappropriato – ha spiegato l'IFAB –, ma sarà fatto uno sforzo per migliorare l'aspetto della comunicazione e facilitare la comprensione del processo di review e delle decisioni finali".