Il fallo di mano è da sempre la regola più controversa del gioco del calcio, perché quella a più ampia discrezionalità: non tutti i falli di mano rappresentano un'irregolarità e la linea della punibilità non è ben definita. Il regolamento ufficiale del fallo di mano è stato rivisto durante l'estate del 2019 per un adeguamento che ha determinato in maniera più dettagliata i casi da considerare irregolari e quelli non punibili. L'interpretazione da parte dei singoli arbitri, però, continua ad essere la vera discriminante che rende ogni fallo di mano oggetto di proteste e discussioni. Anche l'introduzione del VAR, utilizzato in Serie A dal 2017, non ha contribuito a rendere più uniforme l'approccio generale. L'IFAB ha ulteriormente rivisto alcuni passaggi della norma nella primavera 2020, ma i cambiamenti – ufficiali dal 1 giugno – avranno effetto solo dall'inizio della stagione 2020/21.

Quando si verifica un fallo di mano?

Il regolamento prevede una serie di situazioni in cui un tocco di mano o braccio viene considerato automaticamente fallo di mano e dunque punibile con un calcio di punizione (o rigore se all'interno dell'area):

  • Quando un giocatore tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio
  • Quando un giocatore tocca il pallone con la mano o il braccio e poi segna (o crea un'occasione per segnare)
  • Quando un giocatore segna direttamente con un tocco di mano o braccio, anche se accidentale

In sostanza la punibilità del fallo di mano nell'area di rigore avversaria, o comunque nella fase di costruzione di un gol, è estrema. Non è possibile in alcun modo che una rete venga realizzata in seguito ad un'azione caratterizzata, in qualsiasi punto, da un tocco di mano o braccio.

Fallo di mano in area e calcio di rigore

Il fallo di mano acquisisce un peso specifico notevole nel momento in cui un calciatore lo commette nella propria area di rigore: in questo caso il fallo di mano è sanzionato con un calcio di rigore. Grazie all'introduzione del VAR e alla successiva integrazione della tecnologia tridimensionale Cross Air, adesso è possibile stabilire se un contatto tra pallone e mani/braccia è avvenuto o meno all'interno dell'area di rigore con margine d'errore pressoché minimo. Considerate le dinamiche insite nel gioco nel calcio, il fallo di mano è una casistica molto diffusa tra le cause per cui viene assegnato un calcio di rigore.

Volontarietà o involontarietà del fallo di mano

La precedente regola del fallo di mano era basata su un concetto messo in secondo piano nella nuova versione: l'intenzionalità. Per anni gli arbitri sono stati chiamati ad assegnare o meno un fallo di mano a seconda della propria interpretazione del gesto del calciatore: volontario o involontario? Una valutazione estremamente difficile da fare, ad elevata discrezionalità e per questo molto incline agli errori. Al netto di una piccola percentuale di casi lampanti, ogni fallo di mano rappresenta una situazione complessa che va analizzata nel dettaglio e sotto diversi punti di vista. Per questa ragione l'IFAB (International Football Association Board, l'istituzione che determina le regole del calcio) ha operato una modifica nella norma sul fallo di mano.

Fallo di mano: la posizione delle braccia

Per smarcarsi dal dilemma volontario/involontario, il nuovo regolamento mette in grande rilevanza la posizione delle braccia come discriminante per determinare la regolarità di un tocco di mano o braccio. Le seguenti casistiche vengono considerate "di solito" punibili con un fallo di mano, anche nel caso in cui il pallone provenga dalla testa o dal corpo di un giocatore vicino:

  • Quando le mani/braccia sono posizionate in modo innaturale e aumentano il volume occupato dal corpo
  • Quando le mani/braccia sono al di sopra rispetto all'altezza delle spalle
  • Quando un calciatore cade a terra ma le braccia sono estese lateralmente o in verticale, lontane dal corpo

La posizione della braccia diventa dunque un fattore decisivo per decretare o meno un fallo di mano. L'arbitro, insieme alla posizione, è tenuto in particolare ad analizzare l'atteggiamento del calciatore nel momento del tocco con il pallone: un braccio può essere evidentemente largo ma coerente con il movimento del giocatore (ad esempio se è in caduta dopo uno stacco aereo). Movimenti delle braccia anomali rispetto ad una postura normale, a seconda dell'azione di gioco, diventano punibili con un fallo di mano.

Fallo di mano: le eccezioni

Ci sono numerosi scenari in cui un contatto del pallone con mani o braccia "di solito" viene considerato regolare.

  • Quando il pallone proviene dalla testa o dal corpo del calciatore stesso
  • Quando le mani/braccia sono posizionate vicine al corpo o comunque in una posizione naturale, che non ne aumenta il volume
  • Quando un calciatore cade a terra e mani/braccia si trovano tra corpo e suolo per attutire l'impatto

L'espressione "di solito", utilizzata non casualmente nel regolamento, rende di chiara comprensione la principale criticità legata alla casistica del fallo di mano: non tutte le situazioni sono immediatamente associabili ad uno dei casi descritti in precedenza e di conseguenza resta ancora molto ampio il margine di discrezionalità lasciato agli arbitri. La regola, laddove non è possibile dare una direttiva netta, stabilisce i parametri da considerare per prendere la miglior decisione possibile. Ma la possibilità di errore resta considerevole.