È festa Aprilia al Mugello, Bezzecchi vince davanti a Martin: Bagnaia sul podio di un soffio con la Ducati

È festa Aprilia al Mugello. Marco Bezzecchi vince il GP d'Italia della MotoGP 2026 davanti al compagno di squadra Jorge Martin e trasforma il Gran Premio di casa in una delle domeniche più pesanti nella storia recente della casa di Noale. Pecco Bagnaia chiude terzo con la Ducati, dopo aver guidato la prima parte della gara e aver resistito nel finale al ritorno di Ai Ogura, quarto per appena 34 millesimi.
Il risultato racconta più dell'ordine d'arrivo. Bezzecchi ha vinto in 40:57.347, Martin ha chiuso a 3.559 secondi e Bagnaia a 5.098. Dietro di lui è arrivato Ogura, staccato di 5.132, poi Fabio Di Giannantonio quinto, Pedro Acosta sesto e Marc Marquez settimo al rientro dopo la doppia operazione. Una classifica che certifica la superiorità Aprilia nel weekend: pole position, prima fila tutta di Noale, Sprint vinta da Raul Fernandez e gara lunga conquistata con una doppietta ufficiale.
Bezzecchi batte Bagnaia alla San Donato e si prende il Mugello
La partenza aveva illuso la Ducati. Bagnaia, scattato dalla seconda fila, è riuscito a rimettersi subito davanti, con Ducati in testa e Aprilia costretta a inseguire dopo un sabato dominato. Bezzecchi però non ha mai perso contatto. È rimasto lì, ha gestito gomme e ritmo, poi ha scelto il punto più simbolico del circuito per cambiare la gara.
Il sorpasso decisivo è arrivato alla San Donato, con una staccata durissima su Bagnaia che ha spostato l'inerzia del Gran Premio. Da quel momento Bezzecchi ha preso il comando e non lo ha più lasciato, mentre Martin ha completato il lavoro Aprilia risalendo fino al secondo posto e blindando una doppietta pesantissima anche in chiave Mondiale.
Il successo del pilota italiano vale doppio: arriva davanti al pubblico di casa, su una pista storicamente favorevole alla Ducati, e contro il rivale più diretto dentro lo stesso box. Martin ha limitato i danni con un secondo posto importante, ma Bezzecchi esce dal Mugello con l'immagine del leader che non si limita a difendersi: attacca, vince e respinge chi prova ad avvicinarsi in classifica.
Bagnaia salva il podio, Marc Marquez solo settimo al rientro
Per Bagnaia resta un podio importante, ma anche il peso di un'occasione sfumata. Il terzo posto consente al pilota Ducati di salvare la domenica italiana, ma il confronto diretto con Aprilia è stato perso sia sul piano del ritmo sia su quello della gestione della gara lunga. Nel finale Pecco ha dovuto anche difendersi da Ai Ogura, quarto a 34 millesimi, segno che la Ducati non aveva più margine per rispondere.
Alle spalle dei primi quattro, Fabio Di Giannantonio ha chiuso quinto davanti a Pedro Acosta, mentre Marc Marquez si è fermato al settimo posto. Il suo rientro al Mugello dopo l'operazione era uno dei temi più attesi del weekend: lo spagnolo aveva già abbassato le aspettative spiegando di aver bisogno di tempo per ritrovare piena condizione, soprattutto alla spalla, e la gara lunga lo ha confermato. Solido, ma lontano dalla lotta per il podio.
Più dietro Raul Fernandez, vincitore della Sprint, ha chiuso ottavo davanti a Fermin Aldeguer e Diogo Moreira. La top ten è stata completata dal brasiliano, mentre Enea Bastianini, Cal Crutchlow e Alex Rins sono finiti in fondo all'ordine d'arrivo dopo una gara compromessa da cadute. Ma la copertina resta tutta per Aprilia: al Mugello Bezzecchi vince, Martin completa la doppietta e Bagnaia sale sul podio in una domenica in cui Ducati sperava di riprendersi casa sua.