Di fronte all'emergenza Coronavirus, il calcio è l'ultimo dei problemi per il nostro paese. Nonostante la grave pandemia, che ha già provocato migliaia di contagiati e di morti, il destino della Serie A e degli altri tornei rimane comunque nella testa di molti tifosi e soprattutto in quella di chi governa e dirige lo sport più popolare e seguito in Italia. Fermo alla giornata numero 26 e con 12 turni da giocare, il massimo campionato rischia però di fermarsi del tutto se non si riuscirà a scendere in campo per il mese di maggio.

A confermare questa ipotesi è infatti arrivata l'assemblea in conference call che si è svolta nella giornata di ieri. Il presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino, e tutti gli esponenti dei vari club non sono infatti riusciti a trovare una soluzione al problema. Anzi, la riunione avrebbe addirittura evidenziato la netta spaccatura all'interno dell'esecutivo: diviso tra chi vorrebbe giocare a tutti i costi e chi invece considera già concluso il campionato 2019/2020.

Paolo Dal Pino, presidente Lega Serie A
in foto: Paolo Dal Pino, presidente Lega Serie A

Scudetto, retrocessioni e promozioni: cosa cambia se il campionato si ferma del tutto

In attesa di novità positive da chi sta giocando una partita ben più importante, fondamentali per rimettere in moto il grande carrozzone del calcio, ad oggi sembra davvero utopistico il ritorno in campo e la possibilità di concludere la stagione. Qualora ci siano davvero le possibilità di riprendere il campionato in maggio, le squadre dovrebbero infatti tornare ad allenarsi entro la fine del mese di aprile per farsi trovare pronte fisicamente per il fischio d'inizio. Il tutto senza contare l'eventuale ripartenza anche di Champions ed Europa League: competizioni che andrebbero a congestionare ulteriormente il calendario.

Di fronte a questo scenario, ecco dunque conquistare terreno il partito di chi vede già finito l'attuale campionato. L'ipotesi più accreditata, che verrà discussa nella prossima riunione della Lega di Serie A, sarebbe dunque quella di una mancata assegnazione dello scudetto con le posizioni attuali della classifica valide comunque per l'accesso alle prossime coppe europee, niente retrocessioni e allargamento della Serie A a 22 squadre con l'inserimento in ‘griglia' di Benevento e Crotone: le due squadre attualmente in vetta al campionato di Serie B.