Nesta all’Avellino racconta cosa successe con Gascoigne: “Gli spaccai una gamba, volevano ammazzarmi”

Alessandro Nesta è diventato il nuovo allenatore dell'Avellino. L'ex allenatore del Monza ha accettato l'incarico in Serie B con la squadra irpina firmando un biennale fino al 30 giugno 2028. L'ex difensore e campione del mondo con l'Italia nel 2006 si è presentato alla stampa ufficialmente mostrando enorme entusiasmo per questa nuova esperienza, la sua prima al Sud e ad Avellino, territorio d'origine di suo suocero. Ma nel corso della conferenza stampa odierna, oltre a questo simpatico legame di Nesta con Avellino, all'allenatore è stato anche chiesto del suo approccio con i giovani e della loro importanza in prima squadra. Un giornalista ha ricordato la sua esperienza personale quando da giovanissimo durante un allenamento con la prima squadra della Lazio ruppe tibia e perone a Gascoigne.
"L'ha formata quell'esperienza nella crescita umana? – viene chiesto a Nesta che puntualmente risponde –. Fu una crescita disumana in realtà". Il tecnico se ne esce con una battuta e poi ricorda, anche con un pizzico di ironia misto a paura, quanto accadde quando aveva solo 16 anni. "Erano altri tempi, una volta il ragazzino che si allenava con la prima squadra non poteva neanche cambiarsi, ti facevano cambiare in autostrada – spiega, scatenando la risata generale in sala stampa –. Adesso è impensabile una cosa del genere. Io ebbi la sfortuna di spaccare una gamba al giocatore più costoso della Lazio (Gascoigne ndr). Ero un bambino che arrivava dalla Primavera. Tornai a casa in elicottero, mi volevano ammazzare".
L'aneddoto di Nesta trova conferme anche nella versione dello stesso Gascoigne che negli anni, durante un'intervista nel 2012 attraverso la propria rubrica settimanale sul quotidiano ‘Lancashire Evenig Post‘ spiegò: "Si impossessò della palla e mi prese. I tifosi della Lazio mi amavano così tanto che volevano ucciderlo e ho dovuto dire loro di non farlo". Oggi però i tempi sono decisamente diversi e infatti Nesta ne parla apertamente con i giornalisti sottolineando il suo grande interesse per i giovani tanto che ha già anticipato che sarà presente alle partite della Primavera quando non giocherà la prima squadra.

"È un'esperienza diversa con i giovani, oggi i ragazzi sono più fragili, vanno accompagnarti e supportati, vanno fatti sbagliare, è diverso — ha detto ancora Nesta concludendo il suo ragionamento sui giovani da preservare e far crescere anche per il bene della prima squadra –. Anche con i figli, se li sgridi sempre vai contro un muro, perciò ogni tanto qualche fiammata bisogna dargliela ma se ti fai sempre prendere dalla rabbia reagisce male, devi trattarli bene i ragazzi".