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Svelati gli arbitri tagliati dalla Serie A per la stagione 2026-2027: dismessi Abisso e altri 4

L’AIA ha ufficializzato la composizione della CAN di Serie A e B per la stagione 2026-2027: cinque arbitri escono dall’organico, tra cui Rosario Abisso, Federico Dionisi, Luca Massimi, Ivano Pezzuto e Marco Piccinini.
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L'AIA ha ufficializzato la composizione dei ruoli arbitrali nazionali per la stagione sportiva 2026-2027 e, con essa, anche l'elenco degli arbitri dismessi dalla CAN di Serie A e B. Sono cinque i direttori di gara che escono dall'organico principale: Rosario Abisso, Federico Dionisi, Luca Massimi, Ivano Pezzuto e Marco Piccinini.

Il comunicato ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri distingue però due diverse motivazioni. Abisso, Pezzuto e Piccinini sono stati dismessi per limite di permanenza nel ruolo, in base all'articolo 19, comma 2, lettera e) del Regolamento degli Organi Tecnici. Dionisi e Massimi, invece, sono stati tagliati per motivate valutazioni tecniche, formula che certifica una scelta legata al rendimento stagionale.

L’arbitro Rosario Abisso dismesso dalla CAN di Serie A e B per la stagione 2026–2027
L’arbitro Rosario Abisso dismesso dalla CAN di Serie A e B per la stagione 2026–2027

Chi sono gli arbitri dismessi dalla CAN di Serie A e B

Il nome più noto è quello di Rosario Abisso, della sezione di Palermo, arbitro da anni stabilmente impiegato tra Serie A e Serie B. Con lui lascia la CAN anche Ivano Pezzuto, della sezione di Lecce, altro direttore di gara con lunga esperienza nel massimo organico nazionale. Stesso destino per Marco Piccinini di Forlì, che rientra nel gruppo degli arbitri avvicendati per limite di permanenza.

L’arbitro Ivano Pezzuto
L’arbitro Ivano Pezzuto

Essere dismessi per limite di permanenza nel ruolo non significa automaticamente essere tagliati per una valutazione tecnica negativa. L'articolo 19, comma 2, lettera e) del Regolamento degli Organi Tecnici dell'AIA prevede infatti l'avvicendamento degli arbitri che abbiano raggiunto i dieci anni di appartenenza nello stesso organico, salvo che si siano piazzati tra i primi 25 nella graduatoria finale di merito. È dunque un meccanismo regolamentare che tiene insieme anzianità nella CAN e rendimento stagionale.

L’arbitro Marco Piccinini in azione durante Napoli–Bologna dello scorso campionato di Serie A
L’arbitro Marco Piccinini in azione durante Napoli–Bologna dello scorso campionato di Serie A

Diversa la posizione di Federico Dionisi de L'Aquila e Luca Massimi di Termoli: entrambi sono stati dismessi per valutazioni tecniche. È soprattutto il caso Dionisi ad aver attirato attenzione nelle ultime settimane, perché il suo nome è finito nel dibattito interno al sistema arbitrale italiano sulle graduatorie, sui voti degli osservatori e sulle valutazioni che determinano promozioni, conferme e dismissioni.

L’arbitro Federico Dionisi durante Cagliari–Udinese dello scorso 9 maggio
L’arbitro Federico Dionisi durante Cagliari–Udinese dello scorso 9 maggio

Nel nuovo organico entrano invece cinque arbitri promossi dalla CAN C: Marco Di Loreto di Terni, Mattia Drigo di Portogruaro, Dario Madonia di Palermo, Edoardo Manedo Mazzoni di Prato e Alberto Poli di Verona. La nuova CAN per la stagione 2026-2027 sarà quindi composta da 42 arbitri effettivi.

La pubblicazione dei ruoli arriva in una fase particolarmente delicata per il mondo arbitrale italiano. Le dismissioni non rappresentano soltanto un normale ricambio tecnico, ma si inseriscono in un contesto segnato da tensioni, polemiche e richieste di chiarezza sul funzionamento delle valutazioni interne. L'AIA, intanto, ha scelto di procedere con la linea ordinaria: cinque promozioni e cinque uscite, con la nuova squadra arbitrale già definita in vista della prossima stagione di Serie A e Serie B.

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