Era l'uomo più atteso al San Paolo. Lionel Messi per la prima volta nella sua carriera ha messo piede in quello che fu il tempio di Diego Armando Maradona, suo connazionale e termine di paragone per ogni passo della sua carriera. Il numero 10 del Barcellona ha giocato la sua prima gara nell'impianto napoletano e l'impatto è stato piuttosto impegnativo per via dell'occhio di riguardo che Gattuso gli ha riservato: il tecnico del Napoli ha costruito intorno a lui una sorta di gabbia per cercare di lasciargli meno spazio possibile e grazie al sacrificio di tutti i suoi uomini la Pulce argentina non ha vissuto una delle sue solite serate fatte di giocate e gol in Champions League

Nell'andata degli ottavi di finale Messi ha centrato solo una volta lo specchio della porta di Ospina, e già questa è una "notizia" per i suoi soliti standard, ma ciò che balza subito all'occhio leggendo le statistiche sono le palle perse dal fuoriclasse argentino: nei 95′ giocati al San Paolo ha perso 23 volevo il possesso palla e questo fa capire l'ottimo lavoro fatto dagli uomini che si sono mossi nella zona centrale e sinistra dello schieramento azzurro. Un occhio alla zona, al gioco, ma un altro sempre al più forte calciatore del mondo e cercare di fargli giocare palloni "sporchi" o comunque di rendergli la giocata meno facile possibile.

I numeri della partita di Messi contro il Napoli. (sofascore.com)
in foto: I numeri della partita di Messi contro il Napoli. (sofascore.com)

Messi, l'occasione più nitida al San Paolo e il fallo su Ospina

La vera occasione da rete del "pericolo pubblico numero 10" per la difesa di Gattuso è arrivata al 66′, quando dopo aver lasciato sul posto un dribbling due calciatori azzurri ha aperto il gioco sulla destra ed è andato a raccogliere il cross del compagno nell'area piccolo ma al momento dell'intervento si è scontrato con Ospina e il gioco è ripreso con un fallo per il Napoli e l'ammonizione, piuttosto eccessiva, da parte di parte dell'arbitro Felix Brych.

I dati sulla partita di Messi ci dicono: 90 tocchi di palla, 81% di precisione nei passaggi, 7 dribbling completati su 10 tentati, due passaggi chiave e 7 contrasti vinti su 19 tentati. Quando può accende la luce e prova a trascinare i suoi ma in serate come quella di ieri al San Paolo diventa difficile anche per il migliore fare la differenza.