Il Barcellona. La squadra dei marziani, il gruppo guidato da Lionel Messi, la società che è ‘mas que un club‘, che vanta oltre 90 titoli tra nazionali ed internazionali, e una infinita schiera di campioni assoluti. E' l'avversaria del Napoli, per martedì sera, ore 21, al San Paolo, nel primo atto degli ottavi di finale di Champions League. Un avversario impossibile, contro cui la regola prima è ‘non perdere in goleada'. Eppure, al di là del divario tecnico e d'esperienza che il club catalano può vantare anche se ridotto all'osso (come lo è a Napoli con soli 15 convocati), c'è una statistica alla quale tutto il Napoli e tutta Napoli prova ad appellarsi: in Italia, l'armata azulgrana si trasforma spesso in un semplice drappello di onesti soldati.

E' il dato che fa sperare Gattuso che non sta dormendo da una settimana al solo pensiero di come fermare Messi e i suoi compagni, pur privi di bocche da fuoco di primo piano come Suarez o Dembélè, stoppati dagli infortuni. La storia, e le statistiche, dicono che quando il Barcellona tocca il suolo italico perde i propri super poteri, trasformandosi in una squadra ‘umana': 22 partite, 7 sconfitte, 10 pareggi e solo 5 successi.

La forza delle statistiche

Non sarà questo di certo il modo o il motivo per cui scendere in campo al San Paolo per fermare gli azulgrana, ma sarà di certo una motivazione ulteriore per tifare Napoli questa sera e che la voce ‘sconfitte' aumenti di una tacca. I precedenti, in quanto tali, hanno pur sempre un valore di cui tenere conto ed è per questo che – malgrado tutto – Gattuso e i suoi uomini non partono schiacciati sotto il peso del colosso catalano.

Il precedente illustre: l'Inter nel 2010

Il Barcellona, in Italia, fatica. Resta una super potenza del calcio ma trova qualche difficoltà in più, probabilmente per l'esasperazione tattica con cui prepariamo le partite di cartello, studiando a tavolino ogni mossa: pragmatismo contro fantasia. E' accaduto nello storico incontro di San Siro nell'anno di grazia del Triplete nerazzurro, quando i nerazzurri di Mourinho uscirono con un 3-1 che li proiettò dritti verso l'epopea calcistica.

I 3-0 della Juve e della Roma

Ma c'è anche la Juventus che può vantare un precedente lussuoso, datato 2017, quando nell'allora precedente Stadio bianconero, si impose 3-0 sui catalani con il Dybala-show autore di una doppiettta. E nel novero dei bei ricordi cui ripensare prima di scendere in campo al San Paolo c'è anche un Roma-Barcellona, con i giallorossi che – grazie al 3-0 di Manolas – si qualificarono al turno successivo.

‘Talismano' Manolas

Poco importa se due volte con il Milan, una volta con l'Inter, a Udine o a Torino, i catalani abbiano anche vinto. Il Napoli si appella, oltre che alle giocate dei suoi e alla ‘cazzimma' che si vedrà in campo, anche alla tradizione che, spesso, non tradisce. E poi, ci sarà proprio Manolas, l'uomo qualificazione per i giallorossi, che potrebbe dare un altro dispiacere al Barça. Difficile, ma per una sera, per i prossimi 90 minuti, vale appellarsi a tutto.