Gli episodi da moviola di Milan-Juventus, finita 1-3 dopo che la prima frazione si era chiusa in parità. Proprio la rete del pareggio dei rossoneri è stata oggetto di vibranti proteste da parte dei bianconeri. L'oggetto della discordia è il contatto tra Calhanoglu e Rabiot dal quale nasce l'azione di contropiede del Milan, terminata con la conclusione vincente di Calabria. Il centrocampista turco interviene sull'avversario con una spallata vigorosa, forse oltre i limiti consentiti dal regolamento, Rabiot cade e perde il possesso del pallone. Irrati in campo giudica l'intervento regolare e Orsato, al VAR, non lo richiama ad una review, come tipico in questi casi: la valutazione sull'entità di un contatto viene sempre lasciata agli arbitri in campo.

La designazione di Irrati e Orsato, nei giorni precedenti alla partita, aveva colpito per i ruoli assegnati ai due, rispettivamente numero uno al VAR e miglior arbitro al mondo, scambiati di ruolo per una serata. Rientrando verso gli spogliatoi al termine del primo tempo, è stato lo stesso Andrea Pirlo a protestare con Irrati chiedendo spiegazioni sul motivo per cui non ha fatto ricorso al VAR per rivedere l'azione: "Era un contatto di gioco", ha spiegato l'arbitro.

Nella ripresa è stato il Milan a protestare all'indirizzo dell'arbitro Irrati. Al 70′ Bentancur – già ammonito – stende Castillejo con un'entrata in scivolata piuttosto dura, senza neanche sfiorare il pallone. Un fallo punibile con cartellino giallo, che avrebbe portato all'espulsione del centrocampista bianconero. Sanzione che l'arbitro ha ritenuto eccessiva, scatenando le rimostranze dei rossoneri. Dopo pochi minuti dal fallo in questione, è arrivata la rete dell'1-3 della Juventus che ha definitivamente chiuso i giochi.