Cagliari-Juventus si è rivelata ben presto partita a senso unico. Già nel primo tempo, indirizzato in pochi minuti dai bianconeri, trascinati dai colpi di un Cristiano Ronaldo scatenato dopo la delusione Champions. Proprio CR7 è stato protagonista non solo in positivo, ma anche dell'episodio arbitrale più controverso di tutta la partita: la durissima entrata su Cragno che poteva essere punita con l'espulsione.

Succede tutto dopo 14 minuti. Cristiano Ronaldo prova ad arrivare su un cross dalla sinistra, non con la testa ma con la gamba destra, nel tentativo di anticipare l'uscita di Cragno. Tentativo che non va a buon fine: CR7 non colpisce il pallone ma finisce per travolgere il portiere avversario, colpito tra spalla e volto. L'impatto è violento e pericoloso. Se ne rende conto immediatamente lo stesso Cristiano Ronaldo, che si scusa con Cragno, avversari e lo stesso arbitro Calvarese. Il direttore di gara lo prende da parte e lo sanziona con un cartellino giallo. Ma l'impressione, a guardare la dinamica dell'azione, è che il provvedimento potesse essere più severo.

Cristiano Ronaldo su Cragno: il regolamento

Non c'era intento violento nella giocata di Cristiano Ronaldo ma il risultato è stato un contrasto oltre i limiti, molto pericoloso. L'intervento presenta diverse caratteristiche di quella casistica individuata con l'espressione "Grave fallo di gioco" all'interno del regolamento.

"Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere sanzionato come grave fallo di gioco. Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si rende colpevole di un grave fallo di gioco".

La decisione di Calvarese ha evidentemente avuto un certo peso sull'incontro, visto che lo stesso Cristiano Ronaldo, nel giro dei 20 minuti successivi, ha realizzato altri due gol dopo quello siglato in avvio, consentendo alla Juventus di chiudere la gara con 45 minuti di anticipo arrivando all'intervallo sullo 0-3.

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, nel post-partita, ha protestato proprio richiamando i termini espressi dalle norme: "Il regolamento parla di espulsione quando si mette a rischio l’incolumità dell’avversario". Andrea Pirlo, dal canto suo, ha tirato acqua al proprio mulino con un'analisi bonaria: "Era il classico intervento di gioco, ha guardato la palla e non si è accorto di essere andato contro il portiere".