José Mourinho è stato esonerato qualche settimana fa dal Tottenham ma non ha perso la voglia di voler tornare presto in panchina ad allenare. Lo Special One, che nel corso nella sua carriera è stato tecnico di squadre del calibro di Chelsea, Inter, Real Madrid, Manchester United e gli stessi Spurs senza dimenticare il Porto, nel corso di un'intervista rilasciata al Times ha parlato del suo futuro. In Europa, ancora in un top club, oppure in un'avventura inedita per allenare la Nazionale del Portogallo, sempre stato uno dei suoi sogni in carriera?

Questo ancora non è chiaro ma il portoghese ha voluto sottolineare un concetto molto importante che riguarda soprattutto l'Inter, club con cui ha vinto il Triplete e che adesso si appresta a vincere di nuovo lo Scudetto che non arrivava dalla stagione 2010-2011. "Con i nerazzurri ho vinto tutto e c'è un legame speciale – ha detto – Ma se dovesse chiamarmi qualche squadra rivale in Italia non ci penserei due volte ad andare". Un concetto ribadito al meglio nel corso dell'intervista.

Lo Special One e il futuro ancora da decidere

"Io lavoro in questo modo professionale e vivo le cose che mi fanno stare bene con me stesso". Niente da rivelare di preciso sul suo futuro, questo è certo, ma un'indicazione importante circa le sue intenzioni in questo momento. "Forse non allenerò subito il prossimo anno, cerco una nuova cultura e una nuova avventura". Niente ritorni di fiamma, questo sembra chiaro, ma una nuova entusiasmante squadra da poter rilanciare. Milan, Lille o magari Atletico Madrid? Questo non è ancora chiaro, ma sta di fatto che in questo momento si possono fare solo supposizioni sul suo futuro, anche se è stato abbastanza chiaro.

L'amore per il Vitoria Setubal, la squadra per cui tifa da sempre, resta di suo interesse un domani, ma non subito. "Londra offre molto a me e alla mia famiglia – ha detto – Anche se voglio vivere la mia vecchiaia in Portogallo". Mourinho ha rivelato che dopo Inter e Real Madrid ha preferito tornare al Chelsea piuttosto che accettare offerte da Germania e Francia: "Se vai a Bayern Monaco e PSG il tuo destino è già scritto – ha sottolineato – In Inghilterra c'è il livello massimo della competizione e questo mi attrae". Poi una battuta sugli allenatori in Premier: "Non ho il numero di Wenger, ma solo di Klopp, Guardiola e Arteta anche se non ci sentiamo tutti i giorni". La previsione in vista dei prossimi Europei: "L'Inghilterra è una delle favorite alla vittoria".