Mondiali 2026, tanti calciatori infortunati hanno visto svanire il loro sogno: da Wesley a Gilmour

I Mondiali di calcio 2026 stanno per iniziare. I migliori calciatori del mondo non saranno tutti presenti. In prims perché in parecchi non si sono qualificati, basta pensare a Kvaratskhelia, miglior calciatore dell'ultima Champions League, e a Gigio Donnarumma, in assoluto uno dei migliori portieri del mondo. Ma ci sono anche calciatori che il posto al sole lo avevano conquistato ma che a causa di infortuni hanno dovuto rinunciare. L'elenco è lunghissimo e comprende anche giocatori che hanno riportato infortuni a pochi giorni dal via, con la convocazione già in tasca.
È sempre triste perdere un Mondiale, il sogno di ogni calciatore. Lo è ancora di più perderlo all'ultimo secondo e figuriamoci quanto è devastante vedere poi che la tua squadra la coppa l'ha conquistata. Ciò è successo all'ex Juve e Roma Emerson, che saltò i Mondiali 2002, e a gli ex Serie A: Correa e Nico Gonzalez. Qualcuno che avrà un rammarico eterno, probabilmente, uscirà anche a questo giro.
Brasile e Olanda hanno perso tanti calciatori per infortunio
Il Brasile ha pagato un prezzo carissimo avendo perso messi fa Rodrygo, Estevao e Militao e proprio a pochi giorni dall'esordio Wesley, esterno della Roma sostituito da Ederson. Xavi Simons a 23 anni avrebbe disputato il suo secondo Mondiale e invece un infortunio al ginocchio lo tiene fuori. L'Olanda ha perso anche Justin Timber, difensore dell'Arsenal, e de Ligt, ex Juve.

Due infortunati per Germania e Spagna
La Germania ha perso prima Gnabry, esterno del Bayern che avrebbe avuto tante chance di giocare, e all'ultimo secondo lo sfortunatissimo Lennart Karl, centrocampista classe 2008, che avrebbe potuto a 18 anni vivere la sua prima grande manifestazione. La Spagna non ha chiamato l'attaccante Samu Omorodion e ha perso soprattutto Fermin Lopez, che avrebbe avuto il posto fisso con de la Fuente.
Gli infortunati di Argentina e Francia
L'Argentina campione del mondo ha depennato Panichelli, Foyth e soprattutto Balerdi, che era stato convocato per la prima volta da Scaloni proprio per i Mondiali 2026. Il Giappone invece ha perso Minamino e Morita, mentre l'Austria Baumgartner e l'Uruguay invece de Arrascaeta.

La Francia invece ha dovuto depennare Hugo Ekitike, attaccante del Liverpool infortunatosi giocando in Champions. Out anche Kudus del Ghana.
Quelli che saltano il Mondiale in casa e quelli della Serie A
Il sogno del Mondiale e in casa lo hanno perso Johnny Cardoso, centrocampista americano dell'Atletico Madrid, e il portiere del Messico Luis Malagon, che lo scorso marzo ha riportato la frattura del tendine d'Achille.

Oltre a Wesley, altri calciatori della Serie A hanno dovuto alzare bandiera bianca. Il primo è stato Billy Gilmour, calciatore del Napoli e della Scozia, con il CT Clarke che usò parole forti per commentare l'infortunio al ginocchio: "Sono devastato, il tempismo di questo infortunio è credule". Poi fuori Holm, difensore svedese della Juventus.