Quanto guadagna chi vince i Mondiali 2026, il premio pagato ai calciatori campioni del mondo

Al New York New Jersey Stadium tutto è pronto per la finale dei Mondiali in programma oggi, domenica 19 luglio. È l'ultimo atto della competizione cominciata lo scorso 11 giugno e che la prima volta ha aperto le porte a 48 nazionali: l'allargamento ha portato a che a un aumento del montepremi che non è mai stato così alto. Spagna e Argentina, le due squadre finaliste, non si scontrano soltanto per il titolo di campione del mondo, ma anche per il premio messo in palio dalla FIFA che quest'anno tocca cifre esorbitanti. Si parla di circa 43 milioni di euro, mentre il secondo e il terzo classificano prenderanno rispettivamente 28 e 25 milioni di euro.
Quanto guadagna la squadra vincitrice
La FIFA ha accordato un aumento del montepremi che sarà più alto rispetto a quello incassato dall'Argentina nel 2022: per aver vinto la coppa in Qatar la nazionale di Messi si era portata a casa 36 milioni di euro, ma oggi potrebbe confermarsi campione del mondo per il secondo anno consecutivo e guadagnare un premio ancora maggiore, di 43 milioni di euro. È il più alto mai assegnato nella storia dei Mondiali e la cifra verrà assegnata alla federazione che vincerà la coppa, che dovrà poi decidere come distribuirla tre giocatori, staff e le varie attività federali. Nell'ultima edizione la federazione argentina aveva destinato il 40% della somma dalla delegazione, circa 18 milioni di euro che si sono divisi i 26 giocatori e tutti gli altri membri dello staff.

Quanto guadagnano le altre nazionali
Anche chi non vince la coppa del mondo può portare a casa una discreta somma. Chi tra Argentina e Spagna perderà la finale dei Mondiali potrà consolarsi con 28.4 milioni di euro, mentre la vincitrice della finalina per il terzo posto ha guadagnato 25 milioni di euro. È previsto un premio in denaro anche per chi si è classificato al quarto posto, appena fuori dal podio: 23.2 milioni di euro, poco meno rispetto alla seconda e alla terza classificata. Anche in questo caso la FIFA consegna il premio alle federazioni che potranno decidere in maniera autonoma come suddividerle tra i membri della delegazione.