Mondiali 2026, la vendita dei biglietti per la partita inaugurale non decolla: allarme FIFA

A circa 50 giorni dall’inizio dei Coppa del Mondo 2026, la FIFA ha annunciato una nuova fase di vendita dei biglietti, prevista per questo mercoledì. L’obiettivo è rimettere sul mercato una parte dei tagliandi ancora disponibili per le 104 partite del torneo, che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada.
La vendita avverrà online in modalità “first come, first served”, quindi in tempo reale fino a esaurimento disponibilità, con apertura fissata nel pomeriggio europeo. Saranno messi a disposizione biglietti delle diverse categorie, comprese le fasce più economiche e alcuni posti premium, variabili in base alla partita.

Secondo le stime ufficiali, sono già stati venduti oltre 5 milioni di biglietti su circa 7 milioni complessivi. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha sottolineato che l’organizzazione punta a superare il record storico di presenze registrato al Mondiale del 1994, con una domanda definita molto elevata su scala globale.
Mondiali 2026, allarme FIFA: la vendita dei biglietti per la partita inaugurale non decolla
Nonostante questi numeri, la gestione dei prezzi resta al centro delle polemiche. Molti tagliandi, soprattutto per le partite di cartello e per gli eventi negli Stati Uniti, hanno raggiunto cifre considerate molto alte, alimentando critiche da parte di associazioni dei tifosi e organizzazioni dei consumatori. Alcune di queste hanno anche presentato un reclamo alla Commissione Europea, accusando la FIFA di pratiche commerciali poco trasparenti e di sfruttamento della posizione dominante.
C'è grande preoccupazione per la vendita dei biglietti che stenta a decollare per la partita inaugurale tra gli USA e il Paraguay. La partita Iran-Nuova Zelanda, tre giorni dopo nello stesso stadio, ha registrato un numero di vendite di gran lunga superiore. Questo ritardo è un vero e proprio campanello d'allarme: cosa accadrebbe se gli Stati Uniti giocassero la loro prima partita casalinga dei Mondiali in uno stadio parzialmente vuoto?

La FIFA, dal canto suo, difende il sistema di pricing variabile, spiegando che i prezzi sono legati alla forte domanda e al valore delle singole partite. Intanto, la federazione continua a distribuire i biglietti a fasi successive fino all’inizio del torneo, cercando di massimizzare la partecipazione negli stadi dei 16 impianti coinvolti.
In questo contesto, la gestione delle vendite diventa un elemento chiave non solo organizzativo, ma anche d’immagine, in vista di un Mondiale che si preannuncia tra i più grandi e discussi della storia recente.