Il prossimo 12 marzo la Roma di Paulo Fonseca farà visita al Siviglia, per l'andata degli ottavi di finale di Europa League. Ad aspettare al ‘Sánchez Pizjuán' la formazione giallorossa ci sarà un vecchio conoscente di tutti i tifosi romanisti: l'ex direttore sportivo Monchi. Tornato in Spagna dopo la sua deludente esperienza nella Capitale (dal marzo 2017 al marzo 2019) e in seguito all'esonero di Di Francesco, l'attuale dirigente del Siviglia è dunque vicino ad un suggestivo incrocio con il suo recente passato.

Le parole di fuoco di Monchi

Mai molto amato dal popolo giallorosso, che lo aspetta al varco in occasione del ritorno di Europa League del 19 marzo, Monchi nel novembre scorso è tornato a raccontare il suo periodo italiano: "L'avventura alla Roma? Per mesi sono stato lasciato solo. Quando ho accettato la proposta, ho anche accettato di cambiare habitat, lasciando la famiglia qui. Ci ho messo quattro mesi a capire solo dove fossi capitato. Tutti dicevano: ‘Va bene, lui è Monchi, dicono sia bravissimo. Ha solo cambiato ufficio, si abituerà'. In realtà per quattro mesi nessuno si è preoccupato di aiutarmi come persona. E non è stato facile".

Un rapporto complicato

Le parole rilasciate durante un convegno a Siviglia, pubblicate nelle scorse ore sul sito dell'Università e riprese anche dalla ‘Gazzetta dello Sport', sono dunque l'ennesima testimonianza di un rapporto mai nato con il pubblico romanista e di un divorzio particolarmente complicato che ha generato polemiche e accuse anche tra i massimi dirigenti del club capitolino. "Con Monchi io vorrei prendermi più che una rivincita, io vorrei sempre vincere, ogni partita e ogni anno – ha infatti dichiarato James Pallotta, subito dopo il sorteggio di Europa League –  So bene perché lui ha fallito a Roma e lo dirò presto".