Non è come Mario Balotelli e ha oscurato anche Mauro Icardi. A Parigi Moise Kean sembra aver finalmente trovato l'ambiente giusto per staccarsi dalle spalle la scomoda etichetta di testa matta, di calciatore inaffidabile e discontinuo proprio come l'ex attaccante del Milan e della Nazionale. Perché è finito lì nonostante l'Everton di Ancelotti abbia versato nell'estate scorsa circa 28 milioni di euro alla Juventus? Lo hanno mandato a farsi le ossa altrove, nella speranza potesse maturare e dare un segnale molto chiaro: non s'è trattato di un investimento sbagliato. Prestito secco e senza opzione di acquisto o diritto di riscatto confermano la volontà del club di non privarsi del calciatore.

Lo stesso tecnico italiano ha spiegato che la cessione è avvenuta per un motivo: "Permettergli di giocare con maggiore continuità ed esprimere le sue qualità al meglio". Perché non potesse farlo con la maglia dei Toffees lo racconta (anche) l'aura di scetticismo che ha circondato l'ex bianconero da quando s'è trasferito a Liverpool. L'Equipe oggi lo definisce l‘anti-Balotelli grazie alle due reti realizzate in campionato e alla doppietta che in Champions lo ha reso – a 20 anni e 234 giorni – il più giovane attaccante italiano a segnare in Coppa alla prima da titolare.

Ha battuto il record di Alessandro Del Piero (20 anni 308 giorni) e mostrato in campo che, a parte qualche peccato di gioventù, è un'altra cosa rispetto all'ex punta del Brescia. L'uno più statico e ‘vecchio' nell'interpretazione del proprio ruolo di numero 9. L'altro – l'ex juventino – più calciatore di movimento che sa mettersi anche al servizio della squadra, oltre che far gol.

Perché gli inglesi non l'hanno preso in simpatia? Le violazioni delle norme del Governo inglese sul distanziamento sociale gli hanno causato qualche guaio: una multa da 180 mila euro da parte del club e la diffidenza da parte dei tifosi dell'Everton che non hanno perso tempo per bollarlo come ‘nuovo Balotelli' per quel party (con tanto di lap dance) organizzato a casa. Non è stato l'unico episodio che lo ho visto nel mirino della critica: dal rigore fallito nel campionato Primavera perché calciato col ‘cucchiaio' fino agli atteggiamento indisciplinati in Nazionale che gli costarono l'esclusione dall'Under 21 e dalla selezione maggiore per aver violato il codice etico. Avrà messo la testa a posto?