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Modric toccato dalle bellissime parole di un giornalista italiano: gli risponde nella nostra lingua

Francesco Repice dedica al campione croato un omaggio particolare durante la conferenza stampa post Croazia-Italia. Lo accoglie con una frase emozionante: “Vorrei chiederti di non ritirarti mai dal calcio, perché sei uno dei migliori calciatori che abbia mai commentato in vita mia”.
A cura di Maurizio De Santis
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Luka Modric ringrazia il giornalista italiano, Francesco Repice, per le belle parole in conferenza.
Luka Modric ringrazia il giornalista italiano, Francesco Repice, per le belle parole in conferenza.

Francesco Repice è il giornalista italiano che in conferenza stampa dedica un sincero tributo a Luka Modric. "Vorrei chiederti di non ritirarti mai dal calcio, perché sei uno dei migliori calciatori che abbia mai commentato in vita mia", le parole toccanti del radiocronista Rai. Gli occhi del centrocampista si fanno lucidi per la commozione e perché, quando provi un dolore grande, una carezza dà ristoro e aiuta a portarlo fuori. "Grazie", dice in italiano con un filo di voce.

A 38 anni e 289 giorni, il Pallone d'Oro 2018 è diventato (anche) il calciatore più ‘anziano' a segnare un gol agli Europei, ma non è bastato per condurre la Croazia oltre l'asticella dei gironi. E questo gli pesa dentro più di ogni altra cosa, più delle critiche ingenerose ricevute nei giorni scorsi da parte di alcuni reporter del suo Paese e spagnoli, con tanto di allusioni alla sua età, alla condizione fisica che non può essere come una volta. La rete di Zaccagni al 98° gli ha gelato il sangue nelle vene: l'Italia passa agli ottavi come seconda, ai balcanici i 2 punti raccolti in 3 gare non saranno sufficienti nemmeno per entrare nel lotto delle possibili ripescate tra le migliori terze.

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Il centrocampista del Real Madrid si presenta in conferenza stampa con un macigno sul cuore e il magone che gli smorza le parole. Ma è lì. Nel bene e nel male il campione ci mette la faccia. Lo aveva fatto anche dopo il pareggio contro l'Albania che per la Croazia era stato ferale: raggiunta nel finale, s'è tenuta addosso la sensazione spiacevole di aver sprecato una grande occasione giocando anche contro la paura nella sfida con gli Azzurri.

Modric aveva voltato le spalle e risposto con uno sbuffo e un "ma dai…" a chi gli faceva notare che un ciclo era finito ed era giunto il momento di svecchiare la nazionale. Dinanzi a quelle parole proposte nella maniera più indelicata per un calciatore che replica a caldo, dopo una delusione cocente, s'era fatto forza con orgoglio e con una scrollata di spalle aveva lasciato cadere quella riflessione, sì opinabile ma inopportuna in quel momento.

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Gli accenti che usa Repice sono di ben altro spessore. Lo ha visto giocare ancora una volta, ne ha raccontato le gesta in quasi 100 minuti, quelli che con ogni probabilità sono stati gli ultimi in nazionale in una competizione così importante.

Buon pomeriggio, Luca. Sono un giornalista italiano – l'intervento del giornalista in conferenza -. Voglio ringraziarti per tutto quello che hai dimostrato non solo stasera, ma durante tutta la tua carriera. Ancora una volta ti sei confermato un giocatore di livello mondiale, segnando nonostante avessi sbagliato un rigore. Vorrei chiederti di non ritirarti mai dal calcio, perché sei uno dei migliori calciatori che abbia mai commentato in vita mia. Grazie mille.

Modric ascolta con attenzione e resta toccato dalle bellissime parole. "Grazie… grazie davvero", abbozza in italiano poi fa l'occhiolino al reporter e pronuncia la frase che ogni calciatore conosce, ma non vorrebbe mai concederla alla platea di tifosi e media.

Sono molto grato per questo bellissimo omaggio, dal profondo del mio cuore. Vorrei giocare per sempre, ma arriverà il momento in cui dovrò appendere le scarpette al chiodo. Continuerò a giocare, ma non so per quanto ancora. Grazie mille per le tue parole.

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La chiosa è dedicata all'esito della partita contro la Nazionale italiana. Sembrava fatto nonostante tutto, nonostante quel penalty parato da Donnarumma. Era stato proprio Modric a segnare poco dopo la rete del vantaggio poi la storia ha preso un altro corso.

Con la Croazia oggi il calcio è stato spietato. È successa la stessa cosa contro l’Albania, quano abbiamo preso due volte gol nei minuti finali. Il risultato contro l’Italia è ingiusto, credo meritassimo di vincere ma questo è il calcio.  È stata una delle partite più sfortunate della mia carriera e questo è un giorno triste per la nazionale croata e per noi giocatori. È difficile quando perdi così descrivere come ti senti. Quando smetto? Non l'ho ancora deciso.

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