Il Milan chiude il suo campionato con il 3-0 di San Siro sul Cagliari, e con un sesto posto in classifica che riporta il club rossonero in Europa League. Ad aiutare Stefano Pioli a centrare il minimo obiettivo stagionale e a strappare un rinnovo che fino a qualche settimana fa sembrava impossibile, è stato un girone di ritorno giocato in maniera inaspettatamente positiva dopo il cammino incerto di Romagnoli e compagni in quello d'andata.

Il dato più sorprendente è quello legato al cammino della squadra dal 22 giugno ad oggi: ovvero da quando il calcio è ripartito dopo l'emergenza Coronavirus. Da quel giorno il Milan ha infatti conquistato 30 punti in dodici partite (3 in più di quelli conquistati dall'Atalanta, 5 più di Inter e Roma, 7 più del Napoli e 10 più dei campioni d'Italia della Juventus), mettendo a referto 9 vittorie e 3 pareggi e vincendo virtualmente lo scudetto post lockdown.

Il miglior attacco in tutta Europa

Un exploit pazzesco, figlio di un gruppo che si è cementato attorno al suo allenatore e alla sua figura più carismatica: Zlatan Ibrahimovic. Con il ritorno dello svedese, il Milan ha infatti cominciato a segnare con straordinaria regolarità, specialmente nelle ultime dodici giornate di campionato dove ha scritto altri due record suggestivi: quello della squadra che ha segnato di più in Europa dopo il lockdown, e quello dello stesso Ibrahimovic che ha terminato il campionato in doppia cifra.

Il record di Ibrahimovic

La formazione rossonera, dopo i tre rifilati al Cagliari di Zenga, ha infatti segnato 35 reti contro le 34 del Manchester City: formazione che si è classificata seconda, in questa specie di graduatoria relativa ai gol segnati post lockdown. Per quanto riguarda Ibrahimovic, sempre più vicino al rinnovo anche per la prossima stagione, il record è invece ancor più importante. A 38 anni, 9 mesi e 29 giorni, l'attaccante di Malmoe è infatti diventato il più vecchio giocatore ad aver segnato almeno 10 gol in un campionato di serie A: un record che, fino ad oggi, apparteneva a Silvio Piola, che ne fece 10 nella stagione 1951-52 a 38 anni 4 mesi e 5 giorni.