La prima gara di Lionel Messi con la maglia del Barcellona. La prima volta del "dieci" argentino dopo aver annunciato di voler lasciare il club, salvo cambiare idea e spiegare che dietro quella scelta c'erano solo motivazioni puramente formali. Avrebbe dovuto iniziare una battaglia legale per far valere la clausola risolutiva, ha preferito non andare oltre fino allo strappo che i tifosi non avrebbero capito né gli avrebbero perdonato. C'era molta curiosità e attenzione sul "debutto" della Pulce nell'amichevole che i catalani hanno giocato contro il Nastic (club di Tarragona, città portuale della Catalogna).

Nel giorno in cui la Liga accende i riflettori sulla prima giornata, gli obiettivi sono puntati sul campo dei blaugrana che beneficiano di un rinvio della loro gara a causa delle sfida di Champions giocate ad agosto inoltrato. Messi è regolarmente in campo, ha al braccio sinistro la fascia di capitano (stringa alla quale in un primo momento aveva rinunciato) e durante il match si rende protagonista di un gesto che non è passato inosservato.

Al momento di battere un calcio di rigore si tira indietro, fa un cenno di assenso a Griezmann che è vicino a lui e lascia che sia l'attaccante francese a piazzarsi sul dischetto. Portiere da una parte, palla dall'altra e in fondo alla rete. "El diablo" sigla il raddoppio e va in passerella. Lio è lì che guarda, impassibile, poi va a complimentarsi con il compagno di squadra. Nei giorni scorsi l'ex attaccante dell'Atletico Madrid s'era detto contento che il sei volte Pallone d'Oro restasse a Barcellona e adesso che in panchina non c'è più Setién è stato come ricominciare daccapo. Per il francese è un punto d'inizio, per Messi forse è l'utimo capitolo di una favola bella iniziata quand'era ancora un ragazzino con le spalle strette ma pieno di talento.