Messi e Mbappé hanno lo stesso numero di gol ai Mondiali, ma Leo è il capocannoniere unico: decide la FIFA

Il calcio è quel gioco in cui Leo Messi passeggia per il campo e poi ti fa vincere le partite, anche a 39 anni, anche al massimo livello possibile, ovvero una Coppa del Mondo. La battuta sintetizza cos'è tuttora il campione che ha trascinato l'Argentina alla seconda finale consecutiva in un Mondiale, con la speranza di bissare il trionfo del 2022 in Qatar. Il dinamismo in campo dell'otto volte Pallone d'Oro non è ovviamente più quello dei tempi migliori, eppure la sua efficacia in termini di gol e assist continua a essere mostruosa, come dimostra anche la sua prova nella semifinale contro l'Inghilterra, in cui i suoi due assist a Fernandez e Lautaro hanno consentito alla squadra di Scaloni di approdare alla finale che giocheranno contro la Spagna. I due assist in questione, peraltro, hanno fatto sì che Messi scavalcasse Kylian Mbappé in cima alla classifica marcatori del Mondiale, pur avendo i due calciatori lo stesso numero di gol.
La classifica marcatori dei Mondiali 2026 a una partita dalla fine: Messi e Mbappé hanno entrambi 8 gol
Quando manca solo una partita da disputare per entrambi – ovvero le finali rispettivamente per il titolo di campioni del mondo e per il terzo posto – la graduatoria della Scarpa d'Oro dei Mondiali 2026 vede Messi e Mbappé appaiati in testa con 8 gol, dietro di loro Haaland con 7 reti (ma il norvegese è già in vacanza in Sicilia) e poi i due inglesi Bellingham e Kane che sono ancora in corsa con 6 gol, così come Dembélé e Oyarzabal con 5. È chiaro che questi ultimi quattro calciatori dovrebbero segnare gol a grappoli per insidiare il duo di testa, che realisticamente si giocherà la vittoria finale della classifica marcatori.

Ma perché Mbappé ora è dietro Messi, pur avendo lo stesso bottino di gol? Da qualche edizione della Coppa, la FIFA ha abolito gli ex aequo e decide il vincitore unico della Scarpa d'Oro sulla base di ulteriori criteri nel caso in cui ci sia una parità quanto alle reti segnate. È l'articolo 45 delle ‘Regulations for the FIFA World Cup 26' a disciplinare la questione, stabilendo che in caso di stesso numero di gol realizzati si applicano altri due criteri di spareggio in ordine gerarchico per decretare un unico vincitore.
Quali sono i due criteri ulteriori di spareggio che la FIFA applica in caso di parità di gol segnati: Leo è avanti
Il primo criterio premia chi ha fornito il maggior numero di assist, ovvero di passaggi vincenti: Messi con i due assist distribuiti nel clamoroso finale di Inghilterra-Argentina si è portato a quota 4, superando in questa voce Mbappé, fermo a 3. In caso di ulteriore parità, se dunque anche gli assist dovessero coincidere, vince chi ha disputato meno minuti complessivi sul terreno di gioco, premiando così una maggiore efficacia media.

In passato, come detto, era previsto l'ex aequo per assegnare il titolo di capocannoniere dei Mondiali: se più giocatori finivano il torneo in cima alla classifica marcatori con lo stesso numero di gol, il titolo veniva condiviso e l'onorificenza andava a tutti quelli che erano a pari merito. Questo è successo ufficialmente in due edizioni. Nel 1962 in Cile ben 6 calciatori condivisero il titolo di capocannoniere segnando 4 reti ciascuno: Garrincha, Vavá, Leonel Sanchez, Drazan Jerkovic, Florian Albert e Valentin Ivanov. E nei Mondiali di USA '94 il premio fu condiviso tra il russo Oleg Salenko e il bulgaro Hristo Stoichkov, autori di 6 gol a testa. In questa occasione peraltro era stato appena introdotto un unico criterio di spareggio, quello degli assist, ed entrambi ne avevano messo uno a ruolino.
Proprio per evitare di dover assegnare il premio a più calciatori contemporaneamente, la FIFA decise in seguito di introdurre un ulteriore criterio per garantire che ci fosse un unico vincitore della Scarpa d'Oro. Quello basato sui minuti giocati venne testato concretamente a partire dal Mondiale di Germania 2006. La prima volta in cui i criteri di spareggio risultarono decisivi per assegnare il premio di capocannoniere a un singolo calciatore fu nel 2010: Thomas Muller, David Villa, Wesley Sneijder e Diego Forlan segnarono tutti 5 gol, ma la Scarpa d'Oro andò al calciatore tedesco in virtù dei suoi 3 assist, contro l'unico assist registrato dagli altri contendenti.