Mario Mandzukic si presenta al popolo rossonero: è lui il colpo grosso del mercato di gennaio del Milan che ha così rinforzato l'attacco con un elemento che è più di un semplice vice-Ibrahimovic. Il croato, arrivato fino a fine stagione con opzione per la prossima, inizierà dunque con la stessa formula che fu di Zlatan e nello stesso periodo (anche lo svedese arrivò a corsa iniziata nel gennaio 2019). Un progetto dunque che cresce e si sedimenta, per il piacere dei tifosi e per la felicità di Pioli che aumenta il tasso di esperienza.

La conferenza stampa del neo numero 9 rossonero è il primo atto di un rapporto che dovrà portare risultati immediati e l'ex Juve non si nasconde: "Parlerò sul campo ai tifosi non qui. In questi mesi mi sono allenato duramente, sono pronto ma mi servirà del tempo per ambientarmi, conoscere i miei nuovi compagni, calarmi negli schemi del mister. C'è una grande atmosfera a Milanello, si respira qualcosa di importante: ognuno fa il suo lavoro, anche i giovani si applicano con attenzione e sacrificio".

Sono un giocatore ambizioso ma anche disponibile per il bene del gruppo: la posizione? Gioco dove c'è più bisogno

Il Milan, il ritorno in Italia, Zlatan Ibrahimovic: "Darò esperienza, anche perché insieme a Zlatan possiamo dare quel qualcosa in più: sono pronto a proteggere i miei compagni e incutere timore agli avversari. Per vincere serve anche questo. Manca però molto tempo alla fine della stagione, ma se si lotta tutti per vincere, lo scudetto è più vicino".

Non mi preoccupo delle altre squadre, ma solamente del Milan e di me stesso: per la maglia che vesto provo a dare sempre il meglio

Dalle parole ai fatti il verdetto lo dirà il campo: Mario Mandzukic si dice pronto anche se ultimamente non è mai sceso in campo e – al di là delle visite mediche superate senza problemi – il punto interrogativo è la forma fisica: "Io sto bene, sono sempre stato attivo. Non posso dire in percentuale a che punto sono ma posso assicurare che sono pronto e a disposizione di Pioli".