Lumumba fa il suo esordio in Colombia-Congo ai Mondiali, ma c’è chi si lamenta della “statua vivente”

Michel Nkuka Mboladinga ha fatto il suo debutto ai Mondiali 2026: tutti lo aspettavano e lui non si è fatto più attendere dopo aver dovuto saltare l'esordio ufficiale a causa delle norme di quarantena imposte dopo l'allarme Ebola, che gli hanno impedito di mostrarsi in tribuna contro il Portogallo. Ma la sua figura statuaria si è eretta puntualmente nella sfida della Repubblica Democratica del Congo contro la Colombia, nella sua plastica posa che è ritornata immediatamente ad essere virale in tutto il mondo, riproponendosi come statua vivente del leader indipendentista congolese assassinato, Patrice Lumumba.
Lumumba in tribuna per Colombia-RD Congo fa il suo debutto ai Mondiali 2026
Lumumba Vea, come è meglio conosciuto tra i tifosi e si è fatto conoscere al mondo, non ha potuto partecipare alla gara d'esordio del Congo e tutti lo attendevano per questo Mondiale per la partita, poi persa, contro la Colombia. Così, il tifoso oramai più conosciuto e virale della Nazionale africana, elegantemente vestito nella sua classica siluette che richiama il primo Primo Ministro della Repubblica Democratica del Congo, assassinato nel 1961 e simbolo di indipendenza e resistenza, ha preso il proprio posto circa un'ora prima dell'inizio della partita, tra gli applausi dello stadio all'Estadio Akron.
Indossando una giacca e una cravatta rosso acceso, una camicia gialla e pantaloni blu, colori nazionali della Repubblica congolese, è rimasto totalmente immobile su un piedistallo dietro la panchina della sua nazionale con il braccio destro alzato, prendendosi una pausa solo nel corso dell'intervallo.
Lumumba tra i tifosi, perché ha saltato la prima partita del Congo ai Mondiali
Già nelle ore precedenti al match, però, molti tifosi ne avevano scorta la presenza, non potendo passare inosservato dopo la fama e la gloria ottenuta con la sua particolare presenza durante la Coppa d'Africa 2025, durante le gare della nazionale congolese che si è guadagnata la storica qualificazione alla fase finale del torneo iridato dopo 52 anni di assenza. Lumumba Vea si è prestato a foto e selfie ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni a stampa e media, mantenendo intatto l'alone attorno alla sua iconica figura.
Dopotutto l'assenza di Nkuka Mboladinga alla prima partita non era passata per nulla sotto voce ma non era riuscito ad esserci per una serie di contrattempi: non era riuscito a ottenere il visto in tempo a causa delle restrizioni per un possibile contagio di Ebola e le relative norme di quarantena, recandosi inutilmente prima in Kenya e poi in Etiopia nel tentativo di ottenere il lasciapassare che mai è arrivato in tempo.
L'altra "faccia" di Lumumba: "Uno si indebita e lui ti si piazza in faccia"
Tra tanti festeggiamenti, foto e applausi, però anche qualche malumore di chi non ha gradito quella presenza un po' troppo ingombrante sugli spalti, eretta in piedi per 90 minuti. Tanto che alcuni tifosi della Colombia hanno manifestato il proprio fastidio sui social "denunciando" l'impossibilità di potersi godere in pace la gara della propria Nazionale in serenità, dopo aver superato non pochi sacrifici per esserci: "Ho pagato il viaggio a credito, uso le carte per pagare i voli e mi sono indebitato per le altre spese e lui ti si piazza in faccia" ha scritto sui social un supporter colombiano che è finito proprio dietro alla "statua" di Lumumba.