"Se avete vinto con me siete proprio forti". C'è tutto Maurizio Sarri nella battuta riservata ai giocatori della Juventus nel corso dei festeggiamenti negli spogliatoi per la vittoria dello Scudetto. Ironia e umiltà per il tecnico che a distanza di 17 anni dalla Coppa Italia di Serie D vinta con il Sansovino ha messo in bacheca il primo titolo nel calcio che conta. Un trofeo fortemente voluto e inseguito a lungo, celebrato mantenendo il solito profilo basso confermato anche dal ringraziamento con tanto di abbraccio a Dybala per quanto fatto in stagione.

Subito dopo il fischio finale di Juventus-Sampdoria, con la matematica certezza della vittoria dello Scudetto, Maurizio Sarri ha spiazzato tutti. Saluti agli avversari e fuga negli spogliatoi, per fumarsi una sigaretta ed evitare quella "secchiata" che sarebbe comunque arrivata di lì a poco, con tanto di schiuma sulla testa. Una scelta legata anche alla volontà di sfuggire ai riflettori e godersi il primo Scudetto mantenendo il solito profilo basso nella "pancia" dell'Allianz Stadium. Quando poi sono arrivati i "suoi ragazzi", Sarri ha voluto ringraziarli ad uno ad uno con una battuta che non è rimasta inascoltata diventando di dominio pubblico grazie alla diretta Instagram di Leo Bonucci. "Se avete vinto con me siete forti", ha scherzato il mister con i senatori del gruppo della Juventus facendo riferimento anche al suo percorso italiano, in cui prima di ieri aveva vinto solo una Coppa Italia di Serie D nel lontano 2003.

Uno Scudetto che Sarri ha ammesso di sognare da 50 anni e arrivato nonostante non poche difficoltà soprattutto dopo il lockdown, con il tecnico che ha rinunciato anche al Sarrismo optando per un pragmatismo finalizzato al risultato. Parole d'elogio per la dirigenza della Juventus, sempre vicina nei momenti non semplici, e per quei giocatori con i quali si è creato a suo dire un rapporto speciale. Anche per questo Sarri ha voluto ringraziarli, come in occasione del siparietto con Dybala. L'attaccante argentino al rientro negli spogliatoi dopo i festeggiamenti ha cercato l'abbraccio con l'allenatore dicendo "Grazie Mister". La risposta? Una carezza e un semplice "A voi!".