Fare la voce grossa con il Belgio è un conto altro è se a sollevare obiezioni molto forti è la Premier League. Ecco perché nelle ultime ore il decisionismo della Uefa, che nei giorni scorsi aveva fatto pressione perché i campionati fossero portati a termine, ha lasciato spazio al buon senso con l'obiettivo di fare il possibile perché si arrivi almeno ad agosto, mese individuato per disputare quel che resta della Champions e dell'Europa League. La situazione contingente induce alla ragionevolezza anche i più convinti assertori dello "spettacolo che deve continuare" a tutti i costi.

La riunione con i vertici delle 55 Federazioni. Verranno esaminati tutti gli aspetti sul tavolo, fino alla determinazione della road map di date da fissare per il periodo compreso tra giugno e agosto.

  • L'evoluzione dei contagi e della pandemia da covid-19 non è materia sulla quale si può trattare, considerati i rischi tangibili per la salute.
  • I protocolli di sicurezza che nei differenti Paesi sono stati stilati (oppure in via di definizione) non hanno dissolto tutti le perplessità e i timori dei diretti interessati (i calciatori, anzitutto).
  • I club hanno messo in conto – oltre ai mancati introiti – anche un altro fattore tutt'altro che irrilevante, la responsabilità e gli effetti giuridici di conseguenze dirette di chi, una volta tornato in campo (sia per gli allenamenti sia per le partite) dovesse ammalarsi (e, in alcuni casi, ammalarsi di nuovo).

Qual è il piano della Uefa? Posto che l'obiettivo è far sì che le Federazioni completino i calendari giocando tutte le partite, le alternative sono due (compresa l'ipotesi estrema di dover prendere atto che andare avanti non si può).

  • I campionati finiscono regolarmente (vengono giocate tutte le gare)
  • Qualora la prima ipotesi si rivelasse impraticabile per una questione temporale la Uefa prende in considerazione anche l'opportunità che i tornei arrivino a compimento in base a formule d'emergenza e con una modifica ai format abituali: (playoff, spareggi o addirittura una sorta di mini-campionato).
  • L'extrema ratio è lo stop anticipato dei campionati, una misura che non è più esclusa rispetto a qualche settimana fa ma verrà presa solo se i segnali negativi renderanno impossibile il ritorno in campo.

I criteri per la definizione delle classifiche in caso di stop definitivo. Sarà la stessa Uefa a fornire le direttive affinché si arrivi a determinare le graduatorie finali che verranno considerate valide per l'accesso alle Coppe della prossima stagione. Correttezza, trasparenza e sportività i principi che ispireranno i criteri indicati dalla Federazione continentale che non prenderà decisioni "orizzontali" ma valuterà caso per caso, affrontando le differenti situazioni dei campionati.

  • Valida la classifica al momento dello stop ma in base al merito sportivo. È questa la linea di massima della Uefa che non ha alcuna intenzione di annoverare stagioni annullate e considerare escamotage come wild card o addirittura il ricorso alla classifica dell'anno precedente né alla posizione nel Ranking per club.
  • Cosa accadrebbe in Serie A? Allo stato dei fatti, le quattro che verrebbero considerate qualificate ai gironi di Champions sarebbero Juventus, Lazio, Inter e Atalanta. Roma e Napoli in Europa League e Verona ai preliminari e non il Milan (in questo caso verrà ritenuto valido solo il piazzamento in campionato e non conteranno le coppe nazionali non ancora terminate). In base al ricalcolo della media punti (non è possibile che un torneo finisca con squadre che hanno partite in meno) l'Hellas è favorita sul Parma e sugli stessi rossoneri.

Quando ripartiranno campionati e coppe? Le possibili date. Anche in questo caso, almeno finora, è stato impossibile tracciare una direzione da seguire perché – al netto della necessità di reputare la salute un bene primario da tutelare – è differente la situazione nei Paesi interessati, in particolare in Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Italia (la top 5 dei campionati). Due le ipotesi prese in esame, con la seconda che appare più plausibile.

  • Campionati e coppe si giocano in contemporanea. Per farlo tutti i tornei dovrebbero ripartire tra metà maggio e inizio giugno auspicandone la chiusura entro la fine di luglio. Le coppe, invece, inizierebbero a fine giugno per arrivare alle finali di agosto.
  • Le coppe dopo i campionati. È questo lo scenario più opinabile, del resto era stata la stessa Uefa a indicare una strada del genere proprio per agevolare le rispettive federazioni e incentivarle a concludere la stagione. In questo caso i tornei dovrebbero concludersi entro la fine di luglio. Agosto sarebbe il mese dedicato alle coppe che si giocherebbero dal 6/7 agosto (con gli ottavi di Europa League che vedono Roma e Inter costrette al recupero) al 29 agosto (finale di Champions a Istanbul, 2 giorni dopo quella di Danzica).